Turismo accessibile: ecco Bed&Care, la startup per viaggiatori con disabilità

L’azienda offre supporto a tour operator, agenzie di viaggi e hotel per organizzare tutti i servizi necessari durante un viaggio a una persona non completamente autosufficiente o disabile

turismo accessibile
Arrigo Andreani e Imma Casertano del team di Bed&Care

Non tutti, purtroppo, possono permettersi di andare in vacanza e non soltanto per motivi economici. Molto spesso ci si trova costretti a dover rinunciare a un viaggio per assistere un familiare non completamente autosufficiente o disabile, perché nel luogo prescelto per la villeggiatura non ci sono i servizi necessari. È per ovviare a questi problemi che nel novembre 2015 è nata Bed&Care, piattaforma fondata da Pier Fabrizio Salberini e Serena Stefanoni, inserita all’interno dell’incubatore LazioInnova della Regione Lazio. L’idea, spiega Salberini, amministratore unico della società, «nasce da un’esigenza che ho riscontrato nella mia attività di operatore sociosanitario. Quella delle persone con disabilità o problematiche di vario genere a trovare in viaggio i servizi di cui avevano bisogno. Questo perché al di là dell’accessibilità fisica dei luoghi come la possibilità di trovare rampe o passaggi per la sedia a rotelle, una struttura può comunque non essere fruibile e i servizi aggiuntivi consentono in molti casi di godere della vacanza. Quando abbiamo deciso di iniziare l’attività del turismo accessibile abbiamo cominciato con un progetto che si occupava di house-sharing, scambio di case fra persone con disabilità. Lavorando su questo progetto abbiamo visto che anche quando c’era uno scambio di case fra persone con disabilità simili, il problema era costruire intorno a chi arrivava una rete di servizi di cui comunque poteva avere bisogno. Da qui è nato Bed&Care».

Quali servizi offrite?
«Il progetto nasce per creare dei servizi accessori, come strumento per tour operator, agenzie di viaggio, hotel per proporre alle persone con esigenze particolari che viaggiano, una serie di servizi come il noleggio di attrezzature e ausilio alla mobilità, il servizio di assistenza alla persona con oss (operatori socio sanitari) e infermieri e transfer con mezzi che siano dotati di pedane. Inoltre a giugno abbiamo firmato un accordo con Grimaldi Lines, quindi siamo i disability manager di Grimaldi Lines. Ci occupiamo di tutta la parte della gestione, dell’informazione alle persone con mobilità ridotta che prendono i traghetti Grimaldi e sarà possibile attraverso il sito Grimaldi prenotare attrezzature e servizi anche nelle sedi di destinazione».

Quali sono state le prime impressioni?
«I feedback rispetto all’idea sono sempre stati positivi. È un progetto che ha un grosso impatto sociale. Porta un’innovazione molto forte nel comparto turistico e abilita il comparto socio sanitario a lavorare con quello turistico. Consentiamo a tutta una serie di aziende sul territorio di interfacciarsi col mercato turistico attraverso il nostro software, che permette, ad esempio, a un tour operator spagnolo di prenotare una sedia a rotelle per un cliente in un albergo di Roma e di farlo senza problemi di lingua, di orario o altre complicazioni».

Come vi siete finanziati?
«Abbiamo partecipato ad alcuni contest vincendone due, “Petroleum” e “Welfare che Impresa”, entrambi con Fondazione Italiana Accenture. Abbiamo poi partecipato al bando InvItalia, in cui siamo stati ammessi alle agevolazioni e abbiamo richiesto un prestito garantito dal Mediocredito centrale per le piccole e medie imprese».

A cosa state lavorando per il futuro?
«Stiamo lavorando su soggiorni caregiver, cioè dedicati a persone che si occupano di un familiare non completamente autosufficiente. Stiamo testando questo prodotto, che sarà operativo dal 1° gennaio 2019, e lo stiamo preparando per le piattaforme di welfare italiane (Jointly, Ubiindustria, Ubiwelfare). Siamo accreditati sulle piattaforme di welfare più importanti d’Italia e stiamo lanciando un servizio di soggiorni dedicati a persone non completamente autosufficienti che abbiano bisogno di integrare con i nostri servizi la propria vacanza. Dall’anno prossimo sarà attiva la parte travel, con una serie di proposte. Ci saranno pacchetti completi di vacanza più servizi e saranno acquistabili attraverso un’agenzia di viaggi o piattaforme di welfare».

 

 

 

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