Turismo, il caso Abruzzo e l’andamento della stagione appena trascorsa

Il presidente di Federalberghi Abruzzo, a Momento Italia, parla dell'ultima stagione turistica e di un piano per rilanciare il turismo

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Un’analisi del centro studi di Confartigianato Chieti-L’Aquila evidenza che l’Abruzzo è al 19esimo posto in Italia per arrivi e presenze di turisti: nel 2017 il numero di clienti ospitati negli esercizi ricettivi sono stati 1.548.653, mentre le seconde (cioè il numero delle notti trascorse) sono state 6.193.473. Il 14 per cento dei turisti è straniero e la permanenza media è di quattro giorni. Il tasso di “turisticità” dell’Abruzzo è pari al 4,7 (6,9 in Italia), dato che colloca la regione al 13esimo posto in Italia.
Le imprese artigiane attive nei settori interessati dalla domanda turistica, nel primo trimestre 2018, sono 4.744, cioè il 15,6 per cento del totale, pari al -2,3 per cento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. A livello territoriale in testa alla classifica c’è la provincia di Teramo; seguono Pescara, L’Aquila e Chieti.

I dati dell’ultima stagione
E questa estate agli sgoccioli, com’è andata in Abruzzo? Lo abbiamo chiesto a Giammarco Giovannelli presidente di Federalberghi Abruzzo: «Crediamo che lo sviluppo del turismo abruzzese passi attraverso un piano strategico regionale sia dal punto di vista delle infrastrutture sia per realizzare progetti di destagionalizzazione sotto il profilo del marketing. L’estate abruzzese è stata a tre marce: momenti di chiaro-scuro intervallati da fasi di vuoto nei mesi di giugno, luglio e agosto dovuti un po’ al maltempo e un po’ dall’impossibilità delle famiglie italiane di programmare per tempo il risparmio domestico. Diciamo che l’economia turistica estiva ha salvato il salvabile ma senza entusiasmi. In generale  – afferma Giovanelli – la domanda turistica italiana è buona ma in Abruzzo è necessario che la materia venga inserita tra gli elementi di bilancio per permettere agli operatori del settore di fare progetti di marketing e, di conseguenza, avere risultati. Da aggiungere che nella nostra regione, non esiste una legge del settore alberghiero che ci permetterebbe anche di interagire al meglio con gli enti locali per sensibilizzarli sul decoro urbano e l’accoglienza, per fare qualche esempio; i sindaci invece sono ora tutti impegnati a parlare della tassa di soggiorno che, al contrario, non risolve i problemi».

Turisti in aumento a settembre
«Le previsioni per il mese di settembre inducono a guardare con fiducia all’evoluzione della stagione estiva, che è stata sin qui caratterizzata da un andamento medio a macchia di leopardo, nel complesso non eccezionale». Sono le parole del presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, a commento di un’indagine sulle vacanze degli italiani, realizzata da Federalberghi con il supporto tecnico dell’Istituto ACS Marketing Solutions.
In merito alle vacanze settembrine, il presidente Giovanelli afferma: «Settembre è un mese con numeri positivi ma anche qui, a livello di giunta nazionale, vogliamo parlare con il ministero dell’Istruzione perché, se il rientro a scuola continua a essere così disomogeneo, è difficile fare piani di marketing destagionali».
A livello nazionale, i dati di Federalberghi relativi al mese di settembre 2018, parlano di 13 milioni di turisti attesi in alberghi, campeggi e strutture ricettive complementari. Il flusso è in costante crescita: negli ultimi dieci anni (2017/2008) gli arrivi sono aumentati di oltre il 36 per cento (+52,7 per cento per gli stranieri e +18,8 per cento per gli italiani).

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