Tutte le novità della manovra  

Il testo della legge di bilancio è stato inviato al Colle. “La legge di bilancio a cui abbiamo lavorato fino a ieri notte ha ricevuto la bollinatura della Ragioneria dello Stato ed è stata inviata al Quirinale – ha scritto su Twitter il premier Giuseppe Conte – Stiamo lavorando per far crescere il nostro Paese, avanti così”. L’inizio dell’esame della legge da parte dell’Aula della Camera è previsto a fine novembre, tra il 29 e il 30, con votazioni anche di sabato e domenica. Di seguito le novità:  

TAGLI ALLE REGIONI CHE NON RIDUCONO I VITALIZI – La norma che contiene la ‘sforbiciata’ è nell’articolo 76 inserito dalla maggioranza M5S-Lega nell’ultima versione della legge di bilancio, aggiornata al 30 ottobre, in possesso dell’Adnkronos. In particolare, la norma in questione prevede una riduzione di ben l’80% dei trasferimenti per quelle Regioni che non tagliano i vitalizi di governatori e consiglieri regionali. “Riduzione dei costi della politica nelle Regioni a statuto speciale, ordinario e nelle province autonome” il titolo dell’articolo 76. A dimostrazione della serrata trattativa sul tema, nella bozza campeggia evidenziata in giallo, insieme al titolo dell’articolo, la dicitura “in attesa di valutazione politica”. Testualmente l’articolo 76, comma 1, prevede che “ai fini del coordinamento della finanza pubblica e per il contenimento della spesa pubblica, a decorrere dall’anno 2019, una quota pari all’80 per cento dei trasferimenti erariali a favore delle regioni e province autonome, diversi da quelli destinati al finanziamento del Servizio sanitario nazionale, delle politiche sociali e per le non autosufficienze e del trasporto pubblico locale” è erogata a condizione che “le regioni a statuto speciale, ordinario e le province autonome” entro “quattro mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, ovvero sei mesi qualora occorra procedere a modifiche statutarie, provvedano a rideterminare, ai sensi del comma 2, la disciplina dei trattamenti previdenziali e dei vitalizi già in essere in favore di coloro che abbiano ricoperto la carica di presidente della regione, di consigliere regionale o di assessore regionale”. 

SALTA FONDO FAMIGLIA – Salta l’incremento del fondo per la famiglia. L’ultima bozza non contiene la norma che aumentava di 100 milioni all’anno dal 2019 il contributo destinato alle politiche per la famiglia, così come previsto nella precedenti versioni della legge di bilancio. Il fondo, si legge nella bozza del 29 ottobre, era “volto a finanziare interventi in materia di politiche per la famiglia, per favorire le misure di sostegno alla famiglia, alla natalità, alla maternità e alla paternità, al fine prioritario del contrasto della crisi demografica, nonché misure di sostegno alla componente anziana dei nuclei familiari”. 

BONUS VERDE – Il testo bollinato dalla Ragioneria generale dello Stato prevede la proroga anche al 2019 delle detrazioni fiscali degli interventi per la sistemazione dei giardini, il cosiddetto bonus verde. 

INVESTIMENTI AMMINISTRAZIONI CENTRALI – La manovra bollinata dalla Ragioneria generale conferma che il Fondo per il rilancio degli investimenti delle amministrazioni centrali avrà una dotazione di 2,9 mld per il 2019, 3,1 mld per il 2020 e 3,4 mld dal 2021 al 2033. Si tratterebbe dunque di 50,8 mld in 15 anni di esercizio di bilancio. 

NASCE ‘INVESTITALIA’ – La legge di bilancio, secondo l’ultima bozza circolata, prevede di istituire, all’articolo 18, una “struttura di missione per il supporto alle attività del presidente del Consiglio dei ministri di coordinamento delle politiche del governo e dell’indirizzo politico e amministrativo dei ministri in materia di investimenti pubblici e privati, denominata ‘InvestItalia’, che opera alle dirette dipendenze del Presidente del Consiglio dei ministri anche in raccordo con la Cabina di regia Strategia Italia”. A InvestItalia è attribuita, tra gli altri compiti, quelli di “analisi e valutazione di programmi di investimento riguardanti le infrastrutture materiali e immateriali; valutazione delle esigenze di riammodernamento delle infrastrutture delle pubbliche amministrazioni; verifica degli stati di avanzamento dei progetti infrastrutturali”. Per lo svolgimento dei compiti di InvestItalia è autorizzata la spesa di 25 milioni di euro a decorrere dal 2019. Alla struttura, secondo l’articolo, può essere assegnato un contingente di personale, anche estraneo alla pubblica amministrazione, dotato di “elevata qualificazione scientifica e professionale”. 

SANITA’ – Per il 2019, il finanziamento al Servizio sanitario nazionale resta confermato in 114,4 miliardi di euro. Per il 2020 il Fondo è però incrementato di 2 miliardi e per il 2021 di un altro miliardo e mezzo. E’ una delle novità per il Ssn prevista nella nuova bozza della legge di bilancio. 

 

 

(Fonte: Adnkronos)