Tutti centenari? ‘Abbiamo una chance’  

(di Margherita Lopes) 

Per una volta i numeri sono dalla nostra. “Nel 1900 i centenari erano meno di 50, su una popolazione di circa 50 milioni di persone. Oggi sono 14.456, per l’84% donne: questo vuol dire che in cento anni c’è stata una rivoluzione copernicana. L’aumento è avvenuto a un ritmo tale da mettere in crisi l’evoluzionismo. E questo vuol dire che tutti abbiamo una chance di diventare centenari, a patto di guadagnarcelo”. Ad spiegarlo all’AdnKronos Salute è Roberto Bernabei, presidente di Italia Longeva (la Rete nazionale di ricerca sull’invecchiamento e la longevità attiva), e direttore del Dipartimento di Scienze dell’invecchiamento della Fondazione Policlinico universitario Gemelli Irccs di Roma, commentando gli ultimi dati Istat. 

Se la stragrande maggioranza dei centenari (e dei semi-super centenari arrivati a quota 105) è donna – e oggi la persona vivente più longeva d’Italia è una signora di 113 anni residente in Emilia-Romagna – il geriatra si concede una battuta: “I numeri ci dimostrano che il vero sesso forte è quello femminile. Perché le donne, anche se hanno più acciacchi, innegabilmente vivono più a lungo. Anche se ancora non sappiamo con certezza cosa si celi dietro” questa sorta di super-potere femminile, ammette Bernabei. Secondo l’esperto, comunque, “questi dati devono spingerci a guadagnarci” le 100 candeline, “facendo le scelte giuste”.  

“Le persone che hanno raggiunto questo traguardo, finora l’hanno fatto anche un po’ grazie al caso e alla fortuna. Ma ora noi conosciamo quali scelte a tavola, nello stile di vita, nelle abitudini, dobbiamo fare per arrivare a un’età avanzata, e soprattutto per arrivarci in buona salute”, evidenzia lo specialista.  

Se il patrimonio genetico ha un certo peso, i ricercatori negli anni si sono concentrati sui segreti delle Zone blu, le aree del mondo in cui la speranza di vita è notevolmente più alta rispetto alla media mondiale (fra cui l’Ogliastra in Sardegna). Mettendo in luce, via via, il potere di alimentazione, attività fisica, ma anche socialità. ‘Segreti’ che dobbiamo fare nostri se vogliamo vivere a lungo. “I dati Istat ci dicono anche che la maggior parte dei centenari italiani risiede al Nord – conclude Bernabei – dunque si fa strada anche l’influenza delle regole socio-economiche di vita”. La cultura, la vita sociale, i servizi di quest’area del Paese si stanno rivelando alleati della longevità.  

(Fonte: Adnkronos Salute)

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