Tutti per Minniti  

In attesa che vengano risolte le questioni regolamentari (oggi la prima riunione della Commissione congresso) e venga fissato il giorno delle primarie, le truppe Pd si schierano. In particolare, è nei gruppi parlamentari che è scattata la ‘conta’ in ottica gazebo. Al puzzle dei candidati manca solo Maurizio Martina, con l’annuncio della sua discesa in campo ormai solo da formalizzare.  

I più attivi in queste ore sono i sostenitori di Marco Minniti: la raccolta di firme tra i parlamentari a sostegno della candidatura dell’ex ministro dell’Interno era stata avviata prima dell’ultima Assemblea e ha subito uno ‘stand by’. Ma, assicurano i promotori, è a buon punto e verrà presentata in settimana. A coordinare il lavoro sono Lorenzo Guerini, Luca Lotti e Ettore Rosato.  

I numeri, assicurano i renziani, sono netti: per Minniti avrebbe già firmato o sta per firmare oltre il 60% dei 162 parlamentari dem. In particolare, sarebbero tra 32 e 34 i senatori pro Minniti, a partire dal capogruppo Andrea Marcucci. Alla Camera, invece, si parla di circa 60 deputati per l’ex ministro dell’Interno. A palazzo Madama, però, qualche ‘freddezza’ tra i renziani non sarebbe mancata al momento di formalizzare il sostegno a Minniti. Per esempio Tommaso Nannicini (già con Renzi a palazzo Chigi e poi autore del programma elettorale del partito) sarà con Martina, così come Vanna Iori.  

L’area di Matteo Orfini resta in attesa dell’annuncio del segretario uscente, quindi a senatori come Francesco Verducci e Valeria Valente manca la formalizzazione della loro posizione. Così come alla Camera, dove però deputati come Fausto Raciti sono pronti a schierarsi con Martina. Tornando al Senato, la pattuglia pro Zingaretti viene data con 11 nomi: tutti quelli di AreaDem (a partire da Luigi Zanda e Roberta Pinotti) e quelli dell’area Orlando (come Monica Cirinnà e Anna Rossomando) più qualche outsider. Matteo Richetti, nel gruppo a palazzo Madama, non avrebbe invece fatto proseliti. 

Alla Camera il capogruppo Graziano Delrio sarà con Martina (sempre in attesa di annuncio ufficiale del segretario uscente). Altri posizionamenti sono noti da tempo (Dario Franceschini e Paolo Gentiloni con Zingaretti, per esempio). Tra gli endorsement di oggi Roberto Morassut ha scelto il governatore del Lazio. Un ulteriore elemento di chiarezza lo fornirà poi Gianni Cuperlo, dato verso Martina, che in settimana annuncerà la sua posizione. 

Capitolo governatori. Catiuscia Marini, presidente dell’Umbria, si è schierata ufficialmente con Minniti: “La sua è una proposta politica di un convinto uomo di governo e di un convinto riformatore, di cui credo il Pd abbia particolare bisogno”. In Calabria Mario Oliverio, già dato in quota del conterraneo Minniti, ha invece deciso di non prendere posizione. La mossa del governatore calabrese ha provocato un piccolo terremoto tra i sindaci a lui vicini che avevano già firmato l’appello a favore dell’ex ministro: alcuni di loro (come Nuccio Martire di Casali del Manco, Giuseppe Ranù di Rocca Imperiale e Luca Branda di Sant’Agata d’Esaro tra gli altri) hanno ritirato la firma dall’appello degli oltre 500 primi cittadini.  

(Fonte: Adnkronos)