Tv: l’anno che ha cambiato l’Italia, su Sky al via ‘1994’  

Un anno che ha cambiato la politica segnato dalla discesa in campo di Silvio Berlusconi annunciata al ‘grido’ di “l’Italia è il Paese che amo”. Dodici mesi scanditi dalla sua conquista del potere nelle elezioni di fine marzo e dall’incontro-scontro con il Pm Antonio Di Pietro. E’ il 1994 che ora viene raccontato nell’omonima serie al via da domani, in
esclusiva su Sky. Si tratta dell’ultimo capitolo della trilogia Sky Original prodotta da Wildside, (parte di Fremantle) che descrive quegli anni a cavallo fra Prima e Seconda Repubblica che hanno trasformato l’Italia. ‘1994’ sarà in onda il venerdì alle 21,15 su Sky Atlantic e in simulcast su Sky Cinema Uno. Anche in 4k HDR per i clienti Sky Q. Disponibile anche su Sky On Demand, Sky Go e in streaming su Now Tv. 

Gli otto episodi della serie sono ambientati in quello che è un anno cruciale della storia italiana recente, rappresentato attraverso gli occhi e le storie di persone comuni la cui vita si intreccia con quelle dei protagonisti del terremoto politico, civile e di costume che segnò la prima metà degli Anni ’90. Nella serie, diretta da Giuseppe Gagliardi e da Claudio Noce, si ritrova il cast composto da Stefano Accorsi, Guido Caprino, Miriam Leone, insieme ad Antonio Gerardi, Giovanni Ludeno e Paolo Pierobon. 

Leonardo Notte (Stefano Accorsi) ha capito che conquistare il potere è difficile, ma mantenerlo è davvero una missione impossibile. Così come sembra impossibile per Pietro Bosco (Guido Caprino) riuscire a cambiare: anche ora che ha un ufficio al Viminale, non riesce ad abbandonare i suoi vecchi difetti, né riesce a dimenticare l’unica donna che ha davvero amato. Veronica Castello (Miriam Leone) deve infatti decidere chi sarà il suo compagno di vita, ma nel frattempo capisce che non vuole più essere solo la donna di uomini potenti e inizia così a giocare in prima persona la partita per il potere, diventando una parlamentare. Al centro della serie, ci sono anche il pm di Mani Pulite Antonio Di Pietro (Antonio Gerardi), che continua la sua battaglia e Silvio Berlusconi interpretato da Paolo Pierobon e Dario Scaglia (Giovanni Ludeno).