Uccise con tallio 3 parenti: assolto per vizio totale di mente  

Assolto perché totalmente incapace di intendere e di volere. Questa la formula usata dal Gup di Monza Patrizia Gallucci nei confronti di Mattia Del Zotto, il 28enne di Nova Milanese che aveva avvelenato nove membri della propria famiglia con il tallio uccidendone tre, i nonni paterni e una zia, e quindi accusato di omicidio volontario plurimo premeditato. L’uomo dovrà ora trascorrere dieci anni in una struttura protetta per poi, tra dieci anni, sottoporsi ad una nuova valutazione.  

“Tutto si è basato sulle perizie mediche – spiega all’Adnkronos l’avvocato di parte civile Stefania Bramanti – che hanno fatto la differenza. Il giudice ha ritenuto di assestarsi su quello che era l’esito della Ctu (consulenza tecnica d’ufficio) che non era del tutto coerente con la decisione dei consulenti del pubblico ministero”.  

“Per quanto riguarda i miei assistiti – ha aggiunto riferendosi ai familiari della vittima sopravvissuti – si sono rimessi a quella che è stata la decisione. Adesso vedremo quale sarà la sentenza e valuteremo cosa fare. Ma essendo anche parenti, sono consapevoli che il ragazzo va curato. Vivono lì, con i genitori ci sono buoni rapporti e c’è stato un dramma familiare. Il loro atteggiamento non era speculativo”. 

(Fonte: Adnkronos)