Ue, Gentiloni: «L’Europa non è un problema ma il nostro unico futuro»

Il Commissario per gli affari economici e monetari fissa gli obiettivi: «Il confronto sulle politiche di bilancio, il funzionamento del sistema monetario, investimenti, tasse e misure sociali»

Ue

Paolo Gentiloni è sicuro. L’Italia in Europa «ricomincia anzitutto dall’Italia, dal ruolo che normalmente deve avere uno dei tre grandi Paesi fondatori e delle tre grandi economie europee». Il Commissario europeo per gli affari economici e monetari punta forte sull’Ue e lo dice a La Stampa:«È importante che questo nuovo inizio sia un messaggio ai cittadini italiani affinché si diffonda l’idea che l’Europa non è il nostro problema ma è il nostro unico futuro, se guardiamo al mondo dei prossimi decenni».

Missioni
Il nuovo governo italiano nel suo «chiaro orientamento europeista» ha annunciato da subito di voler entrare «nel gruppo di testa di Paesi che lavorano per ridurre le emissioni di CO2» e «il mio contributo sarà nel cercare di far funzionare al meglio gli strumenti che servono all’intera Unione». Tra tali obiettivi, «il confronto sulle politiche di bilancio, il funzionamento del sistema monetario, investimenti, tasse e misure sociali».

Migranti
«Pur non essendo questa una mia specifica competenza, porterò nel collegio della Commissione l’esperienza mia, del mio governo e del mio ministro dell’Interno. Abbiamo un contributo interessante da dare» mentre «la Commissione può dare un contributo rilevante per cambiare le regole sull’asilo e sul controllo delle frontiere; per assistere i paesi di origine delle migrazioni; per sostenere gli accordi di gestione dei flussi come quelli Germania-Turchia e Italia-Libia; per stringere accordi con altri Paesi. Nel rispetto dei principi umanitari e dei valori europei».