Università, Politecnico e Sapienza le scelte migliori per trovare lavoro

I due atenei italiani sono nella top 100 delle migliori università al mondo stilata dall'Istituto Qs

La scelta dell’università da frequentare è un momento importante per la vita di uno studente, soprattutto se, da questa scelta, può dipendere la facilità o meno di riuscire a inserirsi nel mondo del lavoro. A questo proposito ogni anno il Qs Quacquarelli Symonds, società specializzata nella formazione universitaria, pubblica il Qs World University Rankings, la classifica dei migliori 500 atenei al mondo che garantiscono risultati nella ricerca di un posto di lavoro. L’edizione 2019 del Graduate Employability Rankings (Ger) presenta delle importanti novità per le nostre università. Nel ranking rientrano 16 atenei italiani e due di questi si classificano nei primi 100 posti. Inoltre, 6 università hanno mantenuto la loro posizione rispetto al precedente rapporto, 6 hanno migliorato la loro classifica e solo 2 atenei hanno perso terreno. Infine, quest’anno entrano per la prima volta in classifica l’Università degli studi di Milano e l’Università di Verona. Per quanto riguarda la graduatoria generale, i primi quattro posti sono occupati da università statunitensi, mentre nella classifica europea trionfa la Germania con 26 università in classifica, di cui quattro nella top 100.

PoliMi miglior ateneo italiano per trovare lavoro
La classifica è stata stilata seguendo cinque parametri: quali sono le università da cui le aziende preferiscono assumere laureati (valevole il 30 per cento del punteggio finale), il successo degli ex studenti (che vale il 25 per cento), quanto le università si applichino per mettere in collegamento gli studenti con i datori di lavoro (anche questo fattore conta per il 25 per cento), le connessioni tra studenti e datori di lavoro e il tasso di occupazione a tempo indeterminato a 12 mesi dal conseguimento della laurea (ognuno dei quali conta il 10 per cento del punteggio finale).
Al primo posto assoluto si trova il Massachusetts Institute of Technology (Mit) di Boston, seguito dalla Stanford University e dall’University of California, Los Angeles (Ucla).
Troviamo il primo ateneo italiano al 36° posto dove si piazza in salita di tre posizioni il Politecnico di Milano. L’università meneghina, inoltre, ha il punteggio più alto tra tutti gli atenei italiani per quanto riguarda la reputazione: i suoi laureati vengono considerati dalle aziende come i migliori da assumere. Le altre università del nostro Paese presenti in classifica sono la Sapienza di Roma, al 98° posto generale ma prima tra le italiane per successo dei suoi laureati, la Cattolica del Sacro Cuore, l’Università di Bologna, il Politecnico di Torino, l’Università degli studi di Padova, Pisa, l’Università degli studi di Torino, Trento, la Federico II di Napoli, la Ca’ Foscari di Venezia, l’Università di Milano, Pavia, Roma-Tor Vergata, Milano Bicocca e Verona.
«I dati di quest’anno – ha spiegato Ben Sowter, direttore della ricerca Qs –  indicano che le università italiane sono spesso tra le migliori in Europa a formare partnership con i datori di lavoro, con cinque delle sedici università italiane che raggiungono i primi 100 punteggi per questo indicatore. Queste partnership e accordi di ricerca sul posto di lavoro offrono agli studenti eccellenti opportunità per espandere le loro reti e ottenere un’esperienza di lavoro inestimabile con potenziali datori di lavoro. La stretta relazione tra università italiane e aziende è una delle ragioni del miglioramento che hanno ottenuto in questa in questa classifica».

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