Us Open, Berrettini nella storia: male che va si porta a casa 870mila euro

Il tennista romano ha raggiunto la semifinale di uno dei tornei più importanti del mondo: se vince incassa un assegno da 3.5 milioni

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Matteo Berrettini è entrato nella storia del tennis azzurro. Perché un italiano in semifinale degli Us Open non si vedeva da 42 anni, da quando Corrado Barazzutti riuscì nell’impresa di arrivare a un passo dalla finalissima. Berrettini ha eguagliato il miglior risultato di sempre in ambito maschile superando ai quarti il francese Monfils al quinto set (3-6 6-3 6-2 3-6 7-6), dopo quattro ore di guerra sul cemento americano. Un match pazzesco, intenso, combattuto, che ha lasciato senza fiato il pubblico.      

Adesso Nadal
Il tennista romano del Circolo Canottieri Aniene, cresciuto nel Circolo Magistrati della Corte dei Conti, adesso avrà di fronte una montagna da scalare agli Us Open: Rafa Nadal, numero 2 del mondo e leggenda del tennis. Se dovesse vincere e approdare in finale avrebbe la certezza di entrare nella top 10 della classifica Atp. Adesso il 23enne si trova al numero 24 e virtualmente tra il numero 13 e 14. Quando la graduatoria sarà aggiornata farà un bel balzo in avanti. Netta la crescita di Matteo Berrettini, passato in una manciata di mesi da promessa più luccicante del tennis azzurro a campione assoluto. E con una carriera tutta da scrivere.      

Quanti soldi
Interessante il prize money degli Us Open, tra i più alti del circuito. Male che va Matteo Berrettini si porterà a casa un assegno da 960mila dollari. Circa 870mila euro al cambio di oggi. Ma se si dovessero aprire le porte della finalissima di New York, i numeri schizzeranno verso l’alto: il finalista perdente, infatti, si consolerà con un premio da 1 milione e 900mila dollari (1.7 milioni in euro), mentre il vincitore otterrà la gloria eterna ma anche e soprattutto un riconoscimento di 3 milioni e 850mila dollari, circa 3.5 milioni di euro. Soldi che possono cambiare la vita a un ragazzo di 23 anni, esploso nel momento giusto e nel posto giusto dopo tanti anni di gavetta.         

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