Usura, stanziati dal Mef 19 milioni per aiutare imprese e famiglie

I soldi servono per ridurre il rischio di cadere nello strozzinaggio e per chiedere prestiti in regola attraverso Confidi, associazioni e fondazioni

usura

L’usura ha un giro d’affari di 24 miliardi di euro, coinvolge 200 mila imprenditori e professionisti in Italia, ma le denunce sono in caduta libera (meno due terzi nell’ultimo decennio). Il debito medio? In aumento, si tratta di circa 125 mila euro. Questi sono i numeri segnalati un anno fa dalla Confesercenti. Dati che dicono che l’usura si è fatta strada in tempi di crisi e che va a braccetto con la criminalità organizzata. Una piaga enorme, difficile da combattere. Per arginarla, due decenni fa, è stato istituito “Il Fondo di prevenzione del fenomeno dell’usura” presso il Mef. Anche quest’anno il ministero dell’Economia e delle Finanze ha messo a disposizione 18,9 milioni di euro per il 2019 in favore di imprese e famiglie che rischiano di cadere nella trappola. Come previsto dalla legge antiusura, il 70 per cento delle risorse è stato destinato ai Confidi (13.2 milioni di euro) e il 30 per cento alle Associazioni e Fondazioni (5,7 milioni di euro): saranno loro, impegnate in prima fila nella lotta al fenomeno, a fornire garanzie per prestiti a imprese e famiglie in difficoltà economica, e quindi a rischio strozzinaggio.

Anche i contributi speciali
«Come negli anni scorsi, l’ammontare del Fondo è stato ripartito con delibera di un’apposita Commissione interministeriale (presieduta dal Mef) tra gli Enti che ne hanno fanno richiesta, sulla base della combinazione di una serie di indicatori che tengono conto dell’indice del rischio usura presente nell’ambito territoriale dove opera l’ente assegnatario, dell’efficienza nell’utilizzo delle risorse e della effettiva capacità di garantire l’accesso al credito. Inoltre, si è stabilito di confermare, anche per quest’anno, un contributo speciale agli enti delle aree dell’Abruzzo, dell’Umbria, del Lazio e delle Marche  colpite dai terremoti del 2016 e del 2017 (34 Confidi e 3 Associazioni/Fondazioni operanti  attivi nelle province di L’Aquila, Teramo, Pescara, Rieti, Fermo, Ascoli Piceno, Macerata, Ancona, Terni e Perugia) e di concedere un contributo speciale anche agli enti (due Confidi e una Fondazione) operanti nella Provincia di Genova, colpita dal tragico evento del crollo del ponte autostradale», si legge nel comunicato del Mef.

Storia e liste ufficiali
Finora il Fondo ha erogato oltre 620 milioni di euro, (di cui oltre 430 milioni di euro sono stati assegnati ai Confidi e oltre 190 milioni alle Associazioni e Fondazioni) che hanno consentito di garantire più di 84 mila prestiti per un importo complessivo di oltre 1,98 miliardi di euro. Qui si possono consultare gli elenchi dei Confidi e delle Associazioni e Fondazioni beneficiarie.    

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