Vacanze all’italiana, affitti in nero. La Finanza: «La metà evade»

Piano straordinario estivo chiuso: le Fiamme Gialle hanno scoperto 753 violazioni su 1477 controlli svolti. A Pescara il caso più eclatante

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La Guardia si Finanza ha fatto il punto della situazione chiudendo il piano straordinario dei controlli estivi: eseguite 500 operazioni al giorno in Italia per un totale di 36.467 accertamenti. Sono state riscontrare migliaia di irregolarità: dall’abusivismo commerciale all’evasione fiscale, delle case-vacanze alle truffe del carburante, dal caporalato alla contraffazione, dai traffici di droga a quelli legati alla valuta. 

In sintesi
Le Fiamme Gialle hanno individuato 4.126 venditori abusivi. Scoperti, inoltre, 753 casi di affitti in nero: irregolare oltre il 50% dei controlli. Sotto la lente 2.180 distributori stradali: uno ogni cinque è risultato irregolare. Sequestrati oltre 700 mila litri di carburanti.

Caporalato
Nel corso dei controlli 69 persone sono state denunciate per l’impiego di manovalanza irregolare. Nel dettaglio, la Guardia di Finanza ha salvato 3.123 lavoratori dallo sfruttamento di datori di lavoro senza scrupoli. Tra di loro c’erano 703 stranieri e 36 minorenni.

Affitti in nero
Scoperti 753 casi di affitti in nero su 1.477 controlli complessivamente svolti, principalmente sui proprietari di seconde e terze case per gli affitti nelle località di vacanza. Praticamente uno su due non era in regola. A Pescara è stata scoperta un’evasione immobiliare di 350 mila euro realizzata da un gruppo di soggetti che affittava in nero abitazioni e B&B a turisti in vacanza nei comuni costieri della provincia abruzzese. 

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