Vacanze, per il 57 per cento degli italiani sono “on the road”

Un sondaggio del portale automobile.it ha scattato una fotografia dell'estate 2019 indagando come preferiscono spostarsi i nostri connazionali: l'auto resta la compagna di viaggio preferita

vacanze

Anche in vacanza gli italiani non abbandonano le quattro ruote. Secondo una ricerca, realizzata su un campione di oltre 500 connazionali, da automobile.it, il sito di annunci di auto usate, nuove, Km 0 e a noleggio di proprietà del gruppo eBay, il 57 per cento degli intervistati ha dichiarato per l’estate 2019 di spostarsi in auto per raggiungere la meta di villeggiatura, mentre il 53 per cento dei rispondenti che si muovono in aereo e con altri mezzi, una volta giunti a destinazione, prevedono di utilizzare comunque un’automobile.

Vacanza on the road
Una delle tipologie di vacanze più apprezzate risulta essere la formula “on the road”, indicata come attrattiva dal 66 per cento del campione che nelle proprie vacanze in auto ha percorso oltre 2.000 km (27 per cento). Tra le mete più gettonate, sul podio la famosissima Route 66 e la nostrana costiera Amalfitana. Alla voglia di “esplorazione su strada” non rispondono camper e roulotte: infatti, il 40 per cento delle persone coinvolte nella ricerca non le ha mai utilizzate e non sarebbe disposto a considerare questa formula di turismo en plein air.

Si riconfermano alcuni grandi classici dell’estate: la meta preferita resta il mare (60 per cento) e il soggiorno in hotel o B&B (31 per cento). Solo il 41 per cento si è affidato a portali online per l’organizzazione e soprattutto per prenotare l’alloggio (64 per cento) e affittare un’auto (18 per cento). Le ferie solitamente variano, per alcuni vanno oltre le due settimane (32 per cento) per altri rientrano solo nelle canoniche due (30 per cento) e il viaggio si fa per lo più in famiglia o con il proprio partner. Solo il 14 per cento degli intervistati parte da solo. Il budget previsto per il 23 per cento si aggira intorno ai 1.000 euro. In base ai dati emersi, i viaggi in auto sono programmati in compagnia, con uno o due passeggeri. Nonostante solo il 27 per cento consideri di cambiare guidatore, contro il 62 per cento che afferma che preferisce guidare da solo, è sempre piacevole poter contare su un sostituto. Per ricaricare le energie, infatti, è possibile fare affidamento su una sosta in più: il 30 per cento del campione segnala l’idea di una sosta ogni due ore, mentre il 26 per cento ogni tre. Solo il 22 per cento valuta di non fare nessuna sosta durante il viaggio.

Orario che parti, traffico che trovi
Resta l’idea della “partenza intelligente” ma comoda per il 59 per cento degli intervistati che preferiscono mettersi in viaggio in mattinata ma non prima dell’alba. Il 39 per cento dei rispondenti stima una spesa di benzina tra i 50 e i 150 euro, mentre il 3 per cento gongola perché avendo un’auto elettrica non avrà bisogno di calcolare questa spesa nel preventivo per le vacanze. Ultima curiosità: la maggior parte delle persone intervistate, ben l’84 per cento, ascolta musica quando viaggia, soprattutto la radio o le proprie play list.

Come gestire l’aria condizionata
Viaggiare in auto vuol dire anche mettere in conto di poter incontrare lunghe file e dunque stare molto tempo nell’abitacolo con l’aria condizionata accesa. Sempre da automobile.it arrivano cinque consigli per assicurarsi sempre la temperatura perfetta e per non incorrere in fastidi dovuti a un utilizzo esagerato del condizionatore:

  1. Pit stop dell’impianto di condizionamento, oltre le ruote c’è di più
    Alcuni consigli sembrano banali ma poi sono proprio i più scontati che finiscono per non essere seguiti. E’ proprio tra questi che rientra il suggerimento di rivolgersi agli esperti per i controlli di routine prima di mettersi in viaggio. In particolare infatti, almeno ogni due anni o ogni 60 mila chilometri sarebbe bene chiedere espressamente di eseguire il controllo sull’impianto di aria condizionata e assicurarsi che il gas sia carico, altrimenti correre ai ripari per ricaricarlo. Se l’impianto è scarico infatti tenderà a usare molta più potenza del dovuto per tentare di raffrescare l’abitacolo, con spreco inutile d’energia e aumento di consumi.
  1. Sotto il sole di Riccione apro i finestrini e non ci penso più
    Pur non parcheggiando sotto il sole, in estate, le auto ferme possono raggiungere temperature bollenti di cui ci rendiamo conto per esempio toccando il volante o sedendo su sedili in pelle. Inutile dunque, appena entrati in auto, accendere il condizionatore al massimo. Per agevolare un clima vivibile nell’abitacolo la cosa da fare è aprire i finestrini. In questo modo si lascia uscire l’aria calda concentrata nel veicolo e diventa più veloce il successivo raffreddamento.
  1. Evitare l’effetto “winter is coming”
    Un’abitudine poco salutare è quella di alleviare la sensazione di caldo puntandosi addosso le bocchette dell’aria condizionata. In realtà, facendo così, si ha una sensazione di sollievo che è solo momentanea mentre si rischia di diventare blu come gli estranei di Trono di Spade. Questo momentaneo benessere inoltre potrebbe essere ripagato da contratture muscolari e nervose o malessere alle vie respiratorie. La scelta migliore è direzionare il getto d’aria verso l’alto per favorire la naturale circolazione dell’aria rinfrescando l’ambiente del veicolo.
  1. Rinfrescarsi vs congelarsi
    Secondo uno studio dell’Harvard School of Public Health il cervello funziona meglio con l’aria condizionata e la temperatura ideale è di 22 gradi.  Questa ricerca dovrebbe bastare per insegnare che va bene proteggersi dal caldo ma è poco sensato ricreare un igloo nell’abitacolo. In realtà come bilanciamento ideale la differenza tra la temperatura interna del veicolo e quella esterna non dovrebbe superare 5-6 gradi.  Questo permetterebbe, da una parte di risparmiare sul consumo di benzina, strizzando anche l’occhio all’ambiente, dall’altra di evitare fastidiosi problemi fisici dovuti allo sbalzo di temperatura.
  1. Rush finale
    Negli ultimi minuti di viaggio, quando ormai si può dire: “sono arrivato a destinazione!” è importante spegnere l’aria condizionata tenendo accesa la ventola. In questo modo si disattiva la climatizzazione lasciando comunque continuare a uscire l’aria fredda che solitamente continua a essere erogata per altri minuti. Allo stesso modo al clima glaciale si sostituirà gradualmente una naturale sensazione di fresco data dalla ventilazione che annullerà il disagio dovuto al caldo e al contempo lo sbalzo di temperatura tra ambiente interno ed esterno. Inoltre, una cosa che non guasta mai, in questo modo si garantisce anche una riduzione sui consumi.

Nell’identificare i suggerimenti su come gestire al meglio l’aria condizionata in auto, automobile.it ha sviluppato un contenuto che, per i più appassionati, spiega nel dettaglio il funzionamento dell’aria condizionata dell’auto: clicca qui per approfondire.

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