Vaccini: esperti, allargare offerta anti-meningococco B  

La vaccinazione per il meningococco B “è assolutamente consigliata anche per i pazienti definiti a rischio. Abbiamo un’esperienza di due anni per le persone positive all’Hiv che, nella nostra struttura, vengono vaccinati sia per il meningococco B che per gli altri tipi di meningococco. Non sono vaccini che preoccupano neanche se i pazienti hanno un grado di immunodepressione superiore rispetto agli altri”, ha detto Giuliano Rizzardini, direttore Malattie infettive dell’ospedale Sacco di Milano, a margine di ‘Rising’, l’evento organizzato a Napoli dalla multinazionale farmaceutica Gsk. 

“Per quanto riguarda la meningite e le malattie invasive dovute al meningococco abbiamo proposto un ulteriore allargamento rispetto alle fasce di popolazione cui questa vaccinazione dovrebbe essere offerta. Abbiamo proposto una possibilità di destinare in co-pagamento il vaccino anche intorno ai 5-6 anni, all’inizio della scuola elementare. Oggi in Italia il ceppo prevalente è il B”, ha spiegato Paolo Bonanni, professore ordinario di igiene e medicina preventiva all’Università̀ di Firenze.