Vaccini, Facebook alleato dell’Oms contro i no vax e le fake news

Il social network indirizzerà automaticamente gli utenti alla ricerca di informazioni, o che utilizzano hashtag inerenti, verso pagine web create da organismi ufficiali di sanità pubblica

vaccini

Il social network Facebook prende ufficialmente posizione contro la corrente cosiddetta “no vax”e si schiera a favore della diffusione di informazioni corrette sul tema dei vaccini. Facebook indirizzerà automaticamente gli utenti alla ricerca di news, o che utilizzano hashtag inerenti, verso pagine web create da organismi ufficiali di sanità pubblica. Chi accederà alle pagine e ai gruppi di Facebook e Instagram in materia di vaccini, o farà ricerche specifiche, avrà accesso a un modulo informativo e a un collegamento che lo porterà ai siti dei Centers for Disease Control and Prevention (Cdc) negli Stati Uniti e all’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) in altre parti del mondo.

Guerra alle fake news
L’Oms, da parte sua, ha accolto con favore l’impegno di Facebook a garantire che gli utenti trovino informazioni certificate sul tema dei vaccini: «Abbiamo discusso per diversi mesi con Facebook sulla necessità di garantire che le persone possano accedere a informazioni autorevoli sui vaccini, in modo da ridurre la diffusione di dati inesatti – sottolinea il direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus – che rappresenta una grave minaccia per la salute globale e potrebbe invertire decenni di progressi compiuti nella lotta alle malattie prevenibili: morbillo, difterite, epatite, poliomielite, colera, febbre gialla, influenza».

«Le principali organizzazioni digitali – precisa il Dg – hanno una responsabilità nei confronti dei loro utenti: garantire che possano accedere a dati corretti sui vaccini. Sarebbe bello vedere tutti i social e le piattaforme di ricerca unirsi per sfruttare insieme le loro peculiarità. Questi sforzi – conclude Ghebreyesus – devono essere accompagnati da passi concreti da parte dei governi e del settore sanitario, per promuovere la fiducia nei confronti delle vaccinazioni e rispondere ai bisogni e alle preoccupazioni dei genitori».

L’appello del mondo scientifico
All’inizio di luglio un gruppo di medici, immunologi e scienziati internazionali aveva inviato una lettera al “Journal of Health Communication” in cui sottolineava la necessità che motori di ricerca e social media iniziassero a «fare di più per prevenire la diffusione di informazioni false e inaccurate sulle vaccinazioni infantili», un appello rivolto anche ai governi che, secondo gli scienziati, «devono sostenere di più i programmi di immunizzazione obbligatori». Tra i firmatari della lettera c’erano docenti di Harvard, Ucla, Yale, London School of Hygiene and Tropical Medicine, dell’Università di Southampton e anche l’italiano Giuseppe Fattori, dell’Università di Bologna.

La scelta di Facebook è sicuramente un passo in avanti importante per arginare la diffusione di notizie false o poco chiare su un tema così importante come quello delle vaccinazioni infantili.

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