Vaccini: Figliuolo, in arrivo altri 7 milioni dosi Pfizer

“Ho ricevuto una chiamata dal premier Draghi che mi ha comunicato l’arrivo per Europa in questo trimestre di 50 milioni di dosi Pfizer in piùPer l’Italia vuol dire oltre 670.000 dosi in più ad aprile, 2 milioni e 150.000 dosi in più a maggio e oltre 4 milioni di dosi in più a giugno. Finalmente una bella notizia.

Il piano va avanti così come l’avevo strutturato, per questo sono davvero contento”. Lo ha detto il commissario per le misure anti Covid, il generale Francesco Figliuolo, in visita al Polo vaccinale di Aosta.

‘È verosimile che il vaccino anti-Covid di Johnson&Johnson possa essere limitato agli over-60‘. Così a Rainews 24 Patrizia Popoli, presidente della Commissione tecnica scientifica dell’Aifa, dopo la sospensione del vaccino in Usa a seguito della segnalazione di eventi trombotici rari. Il vaccino J&J, ha spiegato Popoli, utilizza la stessa tecnologia a vettore virale usata anche per il vaccino di AstraZeneca: ‘Se anche gli eventi avversi rari osservati risulteranno simili a quelli osservati per il vaccino AstraZeneca – dice – è verosimile che si adotteranno misure analoghe. È una possibilità concreta’.

“E’ iniziata intanto la distribuzione alle Regioni di circa 1,5 milioni di dosi di vaccino Pfizer, arrivate presso gli aeroporti di Bergamo, Bologna, Brescia, Roma Ciampino, Milano Malpensa, Pisa e Venezia”. Lo rende noto il Commissariato all’emergenza Covid. “Le consegne interesseranno più di 210 strutture sanitarie in tutta Italia, e si concluderanno entro 24 ore”.

“Quello del rifiuto del vaccino AstraZeneca è un tema difficile. È un fenomeno che negli ultimi giorni sta diventando più importante di quello che possiamo pensare”. Lo ha detto il direttore generale del Welfare di Regione Lombardia, Giovanni Pavesi, intervenendo in audizione in Commissione Sanità del Consiglio Regionale. “Ho segnalazione di centri vaccinali importanti in cui parecchia gente li sta rifiutando – ha aggiunto -. In questi casi, se in sede di anamnesi ci sono valutazioni critiche, possiamo fargli il Pfizer. Negli altri casi, se non ci sono queste motivazioni, li rimettiamo in coda”.

Antitrust, sulla salute il mercato deve avere limiti – “Non tutti i bisogni possono essere soddisfatti dal mercato”. Così il presidente dell’Antitrust Roberto Rustichelli facendo riferimento ai brevetti per i vaccini e sottolineando che “quando, ad esempio, a venire in rilievo è la tutela di diritti fondamentali come quello alla salute, il mercato può e deve subire dei limiti”. Rustichelli ricorda che il nostro Codice della proprietà industriale “prevede già ora, agli articoli 141 e 142, la possibilità di un intervento rapido tramite DPR con cui si espropria, anche per ragioni di pubblica utilità, la titolarità o l’uso del brevetto, dietro corresponsione di un congruo indennizzo”.