Vaccini, il bollettino: in Italia 2295 casi di morbillo e 19 di rosolia 

Il 91,1 per cento di chi si è ammalato era non-vaccinato: nel 2018 la Sicilia ha riportato l’incidenza più elevata (1117), seguita da Lazio (235) e Campania (181)

morbillo

Torna d’attualità la questione vaccini. Perché dal 1 gennaio al 30 settembre 2018 sono stati segnalati in Italia 2.295 casi di morbillo (di cui 44 nel mese di settembre). I numeri sono stati elencanti nel rapporto dei dati nazionali della Sorveglianza Integrata del Morbillo e della Rosolia, raccolti dal Reparto Epidemiologia, Biostatistica e Modelli Matematici del Dipartimento Malattie Infettive, Istituto Superiore di Sanità.  

Morbillo nel dettaglio: 9 su 10 senza vaccini  
L’88,2 per cento dei casi di morbillo si è verificato in sette Regioni: la Sicilia ha riportato l’incidenza più elevata (1117), seguita da Lazio (235), Campania (181), Calabria (177),  Lombardia (149), Emilia Romagna (89) e Toscana (76). Da segnalare il Molise, fermo a quota zero. L’età mediana è di 25 anni. Sono stati segnalati 440 casi in bambini di età inferiore a 5 anni, di cui 143 avevano meno di 1 anno. Il 91,1 per cento dei casi per cui è noto lo stato vaccinale era non-vaccinato, il 5,6 per cento aveva effettuato una sola dose, l’1,4 per cento aveva ricevuto due dosi e il 1,9 per cento non ricorda il numero di dosi. Sono stati segnalati, inoltre, 100 casi tra operatori sanitari (4,4 per cento del totale), di cui 83 non vaccinati, 8 casi vaccinati con una sola dose e 3 casi vaccinati con due dosi. Per sei unità non era noto lo stato vaccinale. L’età mediana? 35 anni.

Rosolia
Dal 1 gennaio al 30 settembre 2018 sono stati segnalati in Italia 19 casi di rosolia (di cui 2 nel mese di settembre 2018). Secondo l’ultimo report mensile dell’ECDC (Monthly measles and rubella monitoring report, October 2018), dal 1 settembre 2017 al 31 agosto 2018, 14 Stati membri EU/EEA hanno segnalato 629 casi di rosolia, di cui solo 57 (9 per cento) confermati in laboratorio. Nel periodo di 12 mesi considerato, il numero più elevato di casi è stato segnalato in Polonia (488), Germania (63), Italia (27) e Austria (21) .

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