Vaccini, il Parlamento apre le porte ai no vax. Pediatri in protesta

Alla Camera dei deputati la conferenza organizzata dal Corvelva. Burioni: «Sono quegli irresponsabili che con le loro bugie riescono a impaurire e abbindolare i genitori». Pd: «Libertà di scelta vaccinale non vuol dire libertà di disinformare»

vaccini

“Libertà di scelta terapeutica in Parlamento”, si intitola così la discussa conferenza stampa in programma mercoledì 27 giugno presso la sala stampa della Camera dei deputati. Discussa perché a promuoverla sono Corvelva (Coordinamento regionale veneto per la libertà delle vaccinazioni) e Cosmi (Comitato scientifico per la salute dei militari). Obiettivo dell’incontro è parlare «dello stato dell’arte dei progetti in corso sia dell’Associazione Corvelva (che dal 1993 si batte per la libertà di scelta vaccinale e terapeutica, raccogliendo le preoccupazioni di tante famiglie che da circa due anni si sono viste negare l’accesso ai servizi educativi per i propri figli) che del Comitato COSMI (nato dalle richieste inevase della Commissione Parlamentare d’Inchiesta Uranio Impoverito, composta da politici e consulenti tecnici che hanno presieduto l’ultima Commissione e da medici che hanno portato il loro apporto scientifico alla discussione), elencando tutte le figure che sono state informate e hanno disatteso il minimo ascolto di una parte della cittadinanza», scrivono gli organizzatori.

Il caso di Verona, la polemica con Burioni
Un appuntamento che si inserisce nell’acceso dibattito tra pro vax e no vax, acuitosi ancora di più negli ultimi giorni dopo il caso della bambina di Verona ricoverata in terapia intensiva a causa di un grave episodio di tetano. La piccola non era vaccinata e sembrerebbe aver contratto l’infezione a causa di una banale ferita. E mentre la Procura della Repubblica di Verona ha aperto un fascicolo con l’ipotesi di reato dilesioni a causa di omissione dell’obbligo vaccinale nei confronti dei genitori della piccola, sui social network dilagano le polemiche. Particolarmente accesa quella tra il virologo Roberto Burioni, che della lotta ai no vax ha fatto una vera e propria missione, e il Corvelva. «Sono quelli che dicono che i vaccini fanno morti (non è vero, sono sicurissimi), sono quelli che dicono che del vaccino contro il tetano non c’è bisogno perché basta l’immunità naturale e un poco di vitamina C per evitarlo (non è vero, ci vuole il vaccino), sono quelli che dicono che i vaccini causano l’autismo (bugia totale). Sono quegli irresponsabili che con le loro schifose bugie riescono a impaurire e abbindolare i genitori: queste sono le conseguenze di quelle bugie», scrive Burioni su facebook criticando fortemente il convegno Corvelva previsto in Parlamento.

La protesta dei pediatri…
Sulla stessa scia anche Alberto Villani, presidente della Società italiana di pediatria (Sip): «E’ sorprendente e inaccettabile  che, mentre a Verona una bambina rischia di morire a causa del tetano perché non vaccinata, in quanto figlia di genitori no-vax, la Camera dei deputati conceda la propria sala Stampa al Corvelva per un convegno organizzato da chi in passato ha diffuso informazioni allarmistiche sui vaccini». Villani si associa agli appelli lanciati dai firmatari del Patto trasversale per la scienza e dalla Fnomceo, «affinché non si ripropongano più episodi del genere». «E’ inverosimile – dice il presidente della Sip –  che le sedi istituzionali (peraltro per la seconda  volta in pochi mesi) siano utilizzate per dare spazio a movimenti che hanno una precisa responsabilità etica e morale per le gravissime condizioni in cui versa la bambina».

…e del Partito democratico
Un coro di voci alle quali si uniscono anche quelle di Paolo Siani, pediatra e deputato Dem, Vito De Filippo, capogruppo Pd della commissione Affari Sociali ed Elena Carnevali, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera, che in una nota scrivono: «Riteniamo, in accordo con l’associazione “Patto trasversale con la scienza”, con la Fnomceo e con la Società Italiana di Pediatria, che libertà di scelta vaccinale non voglia dire libertà di disinformare sui vaccini e che la sala stampa di Montecitorio non possa essere utilizzata per propagandare e ricevere avallo politico su informazioni false, manipolate e che danneggiano la salute pubblica. Gli argomenti propagandati dall’associazione Corvelva, che promuove la conferenza stampa, non hanno nulla a che fare con la scienza».

«Già mesi fa – aggiungono i deputati Dem – in occasione di un evento simile, erano stati presentati risultati di “ricerche” che non avevano la benché minima validità scientifica, ma il solo scopo di diffondere dubbi sulla sicurezza dei vaccini e indurre i genitori a non vaccinare i propri figli. Le analisi che sostenevano di aver trovato nei vaccini di tutto, dai metalli pesanti al Viagra, erano il frutto di basilari errori metodologici che diversi scienziati non hanno fatica a smascherare. Un esempio su tutti quello del Paul Ehrlich Institute, l’organismo governativo tedesco che si occupa della sicurezza e approvazione dei farmaci. Vorremmo richiamare tutti coloro che si occupano di vaccinazioni – concludono Siani, De Filippo e Carnevali – di attenersi a quello che la scienza afferma e a non cedere a fatue e discutibili ricerche non certificate. Nell’interesse di tutta la popolazione».