Vasco: “Italia preda di paure alimentate da politici”  

A Vasco Rossi è piaciuta “poco” l’Italia degli anni Dieci di questo secolo: “Mi dispiace che il nostro meraviglioso Paese sia così preda di rabbie e paure alimentate da politici irresponsabili in cerca di consenso e potere”, dice il rocker di Zocca in un’intervista pubblicata oggi dal Corriere della Sera, incentrata sulla vittoria appunto di Vasco con il brano ‘Eh…già’ del sondaggio del Corriere.it sulla canzone più bella degli anni Dieci.  

Un decennio che per il cantautore, al di là della musica, presenta numerose criticità. Alla domanda su quale evento rappresenti meglio il periodo, fra il passaggio da Obama a Trump, il fenomeno migratorio, la diffusione dei social, il rocker risponde: “Direi che da Obama a Trump è stata una bella caduta di… tutto: stile, tono e sostanza. Una esplosione di ignoranza, egoismo e qualunquismo che non mi aspettavo. Un preoccupante ritorno al passato. Forse è questa la vera faccia dell’America. Credo che Trump rappresenti bene il lato oscuro, oscurantista, egoista, bigotto e arrogante degli Stati Uniti. L’epocale fenomeno migratorio dal Terzo mondo verso i Paesi ricchi sta facendo saltare gli equilibri delle nostre fragili democrazie. L’esplosione dei social network la trovo la cosa meno peggio di tutte le altre. Almeno ci fanno divertire, incontrare e passare il tempo”.