Veicoli a guida autonoma, sperimentazione al via sulle strade italiane

Il ministero dell'Interno ha rilasciato l'autorizzazione ai test su strada pubblica. Si inizierà da Parma e Torino

Ben presto non sarà più fantascienza veder “sfrecciare” sulle strade del nostro Paese le auto senza conducente. Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, infatti, ha rilasciato l’autorizzazione alla sperimentazione su strada pubblica del primo veicolo a guida autonoma in Italia. Si tratta del primo via libera del ministero che arriva dopo il parere positivo espresso il 22 marzo scorso da parte dell’Osservatorio tecnico di supporto per le Smart Road.

«La direzione competente del Mit ha concluso con esito positivo le necessarie verifiche preliminari di idoneità tecnica alla circolazione del veicolo oggetto della sperimentazione, della VisLab S.r.l., Società controllata da Ambarella Inc, unica finora ad aver presentato domanda di autorizzazione», spiega il dicastero in una nota.

Si parte dal Nord
Al momento la sperimentazione riguarderà l’ambito urbano e l’ultimo miglio tipo D, E, F di precisi tratti stradali nelle città di Torino e Parma, «nel rispetto di tutte le prescrizioni dettate dal gestore delle strade stesse e – precisa il ministero – in presenza di un supervisore in grado di commutare tra operatività automatica e manuale del veicolo, in modo da garantire in ogni circostanza il rispetto massimo della sicurezza».

Decreto Smart road
L’autorizzazione del ministero arriva un anno dopo la firma, da parte dell’ex ministro Graziano Delrio, del decreto sulle cosiddette “smart road”, un provvedimento che a marzo 2018 autorizzava la sperimentazione delle soluzioni tecnologiche per adeguare la rete infrastrutturale italiana  ai nuovi servizi smart e per i veicoli automatici. Di fatto il primo tassello per arrivare all’ok alla sperimentazione. «Il decreto Smart Road – spiegava il Mit – mira a realizzare un miglioramento della rete stradale nazionale attraverso una sua graduale trasformazione digitale, con l’obiettivo di renderla idonea a dialogare con i veicoli connessi di nuova generazione, anche nell’ottica di rendere possibile l’utilizzo dei più avanzati livelli di assistenza automatica alla guida, nonché per migliorare e snellire il traffico e ridurre l’incidentalità stradale».