Veneto, Zaia rilancia dopo il coronavirus: ‘Ora l’autonomia ce la meritiamo’

Luca Zaia è uno degli uomini copertina della lotta al coronavirus. Il suo Veneto è stato una delle regioni che meglio ha saputo rispondere alle sollecitazioni del contagio. La strategia dei tamponi a tappeto ha funzionato più di ogni altra e ora si può guardare in maniera rosea al futuro. Al netto, naturalmente, delle ultime scaramucce con l’altro uomo simbolo del successo veneto: il virologo Andrea Crisanti .

 

Zaia dice che il Veneto merita l’autonomia

Zaia gonfia il petto perché la sua regione, a differenza ad esempio della Lombardia, è riuscita prima delle altre a isolare i fenomeni di contagio. A governare un’emergenza che sarebbe potuta diventare di vaste proporzioni. Il tutto grazie ad una sanità del territorio molto più competitiva di altre. Zaia, però, ha anche convinzioni politiche. Una di queste è l’autonomia degli enti regionali. Da tempo la reclama per il suo Veneto ed adesso torna a farlo, forte dell’immagine di forza data dal suo ente in una fase emergenziale come quella vissuta. “Dopo quanto successo – ha detto – con l’emergenza coronoravirus l’autonomia ce la meritiamo ancora di più”.

La sanità, tra l’altro, è uno dei settori l’autonomia regionale esiste già.

Zaia non vuole andare a Roma

Zaia attende di essere candidato alle prossime regionali venete. Il suo obiettivo è la riconferma. Oggi rivendica con orgoglio di aver scelto strade non sempre identiche a quelle tracciate da Roma. “Noi – ha detto, secondo quanto riporta l’Adnkronos – abbiamo votato tutti i provvedimenti del governo, ma l’autonomia per noi è e resta la madre di tutte le battaglie, una battaglia pacifica, ghandiana, ma su cui non arretriamo”.

“Finita l’emergenza – ha rivelato – il governo si troverà sul tavolo un dossier pronto per essere approvato”.

Zaia, dunque, si conferma concentrato sul suo Veneto. Qualcuno, nelle scorse settimane, aveva segnalato la possibilità che la visibilità nazionale acquisita potesse renderlo addirittura un’alternativa a Salvini al timone della Lega. In tutte le interviste il governatore aveva manifestato l’intenzione di proseguire la sua avventura al timone della Regione.

E, a quanto pare, è pronto a rilanciare la battaglia sull’autonomia.