Venezia, Toninelli: «Sulle grandi navi lavoriamo ad una riduzione graduale»

Il ministro dei Trasporti annuncia i prossimi sviluppi sul capoluogo veneto e la situazione delle navi da crociera nel porto e replica al sindaco Brugnaro

rousseau

L’incidente sfiorato di domenica scorsa a Venezia, quando una nave di Costa Crociere, la Costa Deliziosa, stava per scontrarsi con uno yacht uscendo dal porto, a causa del maltempo ha riportato in auge le polemiche sulle grandi navi nella laguna. Il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, dopo aver ammesso l’eccezionalità data dalle avverse condizioni del tempo ha ricordato che la colpa di quanto è accaduto «e di quello che potrà accadere in futuro è di chi non ha deciso in questi mesi. Il riferimento è al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, che ha poteri funzionali sull’intera filiera portuale, dalla Capitaneria di Porto alla Guardia Costiera, dal Provveditorato alle Opere Pubbliche all’Autorità di sistema portuale». E aggiunge che una soluzione al problema delle navi è il progetto di un percorso destinazione Marghera per le navi più grandi.

Marghera soluzione sciagurata
La replica del ministro è arrivata dalle pagine del Corriere della sera: «Molto presto – spiega – metteremo in campo una riduzione graduale. In ogni caso, daremo ai veneziani una prospettiva certa dopo anni in cui i “bravi” della politica non hanno dato risposta alcuna». Il problema delle navi, aggiunge il ministro, è qualcosa di cui si parla da almeno 15 anni: «Non esistono soluzioni senza un “protocollo fanghi” per la laguna di Venezia, documento che stabilisce le procedure per i dragaggi che risale al 1993. Adesso – rileva Toninelli – lo stiamo aggiornando noi, con responsabilità che però non ricadono solo sul mio ministero. Questione di poco tempo: dopo anni di inerzia è già un passo importante». E annuncia che, con il nuovo porto turistico, sarà impedito il passaggio alle navi da più di 40 tonnellate, mentre «nel frattempo lavoriamo a una riduzione graduale». Infine, in merito alla proposta rilanciata dal primo cittadino di Venezia, Toninelli ribadisce come a suo parere il sindaco «straparla – in quanto Marghera – non è mai esistito come progetto. E comunque è una soluzione sciagurata sul piano ambientale e pericolosissima dal punto di vista della sicurezza».

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