Venezia, Zaia: «Se il Mose non funzionasse sarebbe una tragedia»

Il governatore del Veneto, intervenuto a Radio Cusano Campus, ha ricordato i vari passaggi storici dell'opera e i suoi costi di realizzazione

Venezia
Il governatore del Veneto, Luca Zaia (foto da Facebook @zaiaufficiale)

I gravissimi danni riportati da Venezia a causa dell’alluvione dovuta alle precipitazioni che nell’ultimo mese hanno imperversato quasi ininterrottamente su tutta la Penisola, hanno riportato in auge le discussioni sul Mose, l’opera che dovrebbe proteggere il capoluogo veneto dall’acqua alta e dal rischio di inondazioni. Se non si giungesse al completamento o se il Mose non funzionasse a dovere i danni, per il territorio e per tutto il Paese sarebbero ingenti, come sottolinea il governatore del Veneto, Luca Zaia: «Il Comitatone –  spiega in un’intervista a Radio Cusano Campus – governa tutto ciò che è la partita Mose e la legge speciale per Venezia e non si riuniva più da due anni. Quando hanno progettato il Mose io ero adolescente. E se non funzionasse sarebbe una tragedia per Venezia, perché avremmo buttato 5 miliardi e mezzo di soldi pubblici e Venezia non avrebbe risolto il problema».

Costi dell’opera
Poi, Zaia ricorda quanto è stato investito per la realizzazione dell’opera e quanto servirà al suo completamento: «Il Mose è un cantiere dello Stato, sono stati investiti oltre 5 miliardi, mancano ancora 320 milioni e il governo ha confermato i finanziamenti. Ci dicono che è già cantierato per il 93 per cento quindi questi 320 milioni dovrebbero servire a completare l’altro 7 per cento». Durante l’intervista, il presidente della Regione riepiloga le varie tappe dei lavori: «Nel 1984, io avevo 16 anni, hanno dato l’incarico per progettare il Mose, nel 1992 quando io andavo ancora all’università, hanno fatto il progetto definitivo – ha ricordato – L’inizio dei lavori è del 2003 e poi è storia attuale. Quindi adesso si tratterà di capire che questo Mose, modello unico nel mondo, funzionerà. Il Mose è un’opera di altissimo valore ingegneristico e di grande creatività».

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