Verso il dcpm di Natale. Toti: sì agli spostamenti tra regioni

Oggi il governo torna a confrontarsi con Regioni e Comuni sulle norme da inserire nel prossimo Dpcm. i governatori alla ricerca di una piattaforma comune hanno discusso ieri delle proposte da portare a palazzo Chigi. Ancora assente per covid Stefano Bonaccini, presidente dell’Emilia Romagna e della Conferenza delle Regioni,  il coordinamento è passato al presidente della Regione Liguria Giovanni Toti Toti: divieto assembramento sia criterio cardine scelte “Al netto di cosa sarà consentito e vietato” nel Dpcm come Regioni “riteniamo che il principio del divieto di assembramento debba essere il principio cardine per un criterio di equità”, ha detto Giovanni Toti , “Risulta secondo le Regioni poco convincente che in alcune attività si possa creare anche un involontario assembramento, e il riferimento è alle foto apparse sui quotidiani circa le principali vie dello shopping – ha sottolineato Toti -, e al contempo si vietino altre attività che magari assembramento ne creano di meno. Occorrerà tenere presente che servono altre misure che siano corrette giuste ed eque”.

“Le Regioni si sono interrogate sulla possibile chiusura dei confini nazionali per evitare che il nostro pubblico vada a sciare in Svizzera, Slovenia o Austria”, ha aggiunto Toti al termine della Conferenza delle Regioni. Le Regioni hanno inoltre valutato la possibilità di “riaprire gli impianti sciistici per i soli ospiti degli hotel e proprietari di seconde case, in modo da dare una parziale compensazione agli impianti di risalita e alle località sciistiche”. E poi: “Non sappiamo che cosa abbia intenzione di fare il governo – precisa Toti – ma dalla riunione di oggi è uscito chiaramente che, se si continuerà a puntare sul principio delle zone, dovrà essere consentito lo spostamento tra zona gialla e zona gialla. In regioni in cui l’indice Rt e i contagi sono sostanzialmente analoghi, gli scienziati confermano che uno spostamento tra un territorio e l’altro non comporta aumenti della circolazione del virus”.

Occorre “consentire l’apertura dei servizi di ristorazione (e assimilati) fino alle ore 23, sia per le attività di somministrazione nel locale sia per le attività di asporto”. E’ quanto si legge nella bozza delle proposte che il governo sottoporrà oggi al governo. Proposte – si legge nel documento visionato dall’Agi – condivise dalle Regioni e dalle Province autonome per l’adozione del prossimo Dpcm. “Al fine di fornire un quadro di certezza in relazione all’andamento epidemiologico per programmare eventuali misure di allentamento, si ritiene opportuno un confronto tra Stato e Regioni che consenta di programmare in totale sicurezza la riapertura delle scuole anche individuando apposite task force e stabilendo linee condivise per la prossima fase vaccinale”.

“Chiederemo al governo di consentire gli spostamenti interregionali” ha detto il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti ieri sera, “riteniamo che tra una regione gialla e un’altra gialla, ci si debba poter spostare, ma non tra una rossa e un’altra rossa in base al principio dei vasi comunicanti” Domani riunione con Boccia Il ministro per gli Affari Regionali, Francesco Boccia, ha convocato per oggi, alle 10, le regioni, l’Anci e l’Upi per discutere sul nuovo Dpcm in vista del periodo natalizio. In collegamento ci saranno anche il ministro della Salute, Roberto Speranza, il commissario straordinario per l’emergenza coronavirus, Domenico Arcuri, e il capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli.

Ieri il ministro per gli Affari regionali, Boccia era intervenuto a Rainews24 sul tema centrale della discussione tra Governo e Regioni. Sui ricongiungimenti tra figli e genitori: “c’è un confronto che andrà avanti, ma qui si tratta di dare priorità assoluta alla difesa delle reti sanitarie. Nessuno penso voglia la terza  ondata”, ha detto Boccia in merito a eventuali deroghe per gli spostamento per consentire i ricongiungimenti familiari a Natale per chi abita in  regioni diverse. “Per evitare la terza ondata dobbiamo continuare nel mese di dicembre con il rigore e il distanziamento sociale che devono prevalere su qualsiasi esigenza. Molti di noi hanno parenti in un’altra regione, ma ognuno di noi vuole che i propri cari stiano bene e che gli operatori sanitari possano lavorare nel miglior modo possibile”.

Zingaretti: riaprire tutto? Diabolico ripetere errore “A chi dice “riapriamo tutto” rispondo “errare è umano perseverare è diabolico”. E mi riferisco ai prossimi provvedimenti che dovrà emanare il Governo tra pochi giorni. Ricordo che solo a novembre in Italia ci sono state oltre 16.000 vittime del Covid. Ora la curva sta calando solo grazie alle regole di contenimento e ai comportamenti delle persone”. Lo ha scritto il segretario del Pd e governatore del Lazio  Nicola Zingaretti su Fb. “Un’altra esplosione del contagio, dovuta alla sottovalutazione del rischio, sarebbe un colpo verso l’economia e il lavoro, uno schiaffo alla sofferenza delle persone, alla memoria delle vittime e un insulto all’impegno degli operatori sanitari”, aggiunge.