Vertice sulla manovra, “piena intesa politica” 

Al vertice di maggioranza sulla manovra “c’è stata piena intesa politica per confermare tutte le misure di sostegno per la modernizzazione del Paese, per favorite la digitalizzazione e la svolta green, per sostenere le famiglie e il welfare, per rafforzare la crescita delle imprese, per sostenere gli investimenti e semplificare la fiscalità degli enti locali”. Ad assicurarlo fonti di Palazzo Chigi, che spiegano come il governo si sia aggiornato a domani per l’approvazione finale e per concordare l’invio del testo al Parlamento. Non ci sarà nessun Consiglio dei ministri, spiegano fonti di Palazzo Chigi, ma un nuovo vertice di maggioranza, alle 15.30, per chiudere definitivamente il testo della legge di bilancio. 

Cedolare secca al 10% per i contratti d’affitto a canone concordato “non sale al 12,5%, ma si è fatto uno sforzo per lasciarla al 10% e renderla permanente”. Questo uno dei risultati raggiunti nel vertice. Sono stati destinati inoltre “140 milioni in più, per tre anni, al progetto Industria 4.0”, spiegano le fonti di Palazzo Chigi a fine riunione mentre, per il Fondo famiglie, la manovra prevede uno stanziamento di 600 mln. 

Al Mef si lavora, in zona Cesarini, per trovare le ultime risorse da destinare in manovra per “alleggerire la tassazione, volontà comune di tutte le forze di maggioranza sedute al tavolo” del vertici. Sugar e plastic tax, viene spiegato dalle fonti, restano in legge di bilancio ma per la loro chiara funzione sociale, potrebbero tuttavia essere gli unici ‘balzelli’ introdotti nella prima legge di bilancio dell’esecutivo giallorosso. La sugar tax, spiegano le stesse fonti, porterà un introito stimato in duecento milioni di euro; entrate più consistenti, pari a circa un miliardo di euro, il governo stima di reperirle dalla plastic tax.