Viaggi, durante le feste si parte sempre di più con un occhio al risparmio

La classifica delle mete più gettonate per Natale, Capodanno ed Epifania. Aumentano i viaggiatori e trionfano le prenotazioni in montagna

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Natale con i tuoi e dove vuoi. Se, infatti, le feste sono il periodo dell’anno in cui, da tradizione, si passa più tempo con i propri cari, sono sempre più le persone che decidono di trascorrerlo lontano da casa. Secondo un sondaggio di Confesercenti-Swg, infatti, saranno almeno 4 milioni gli italiani che programmeranno un viaggio nel periodo di Natale, circa 500mila persone in più rispetto al 2017. Le destinazioni più gettonate sono quelle del nostro Paese scelte da 3 viaggiatori su 4. Inoltre, spiega Confesercenti, cresce anche la spesa media: «737 euro a persona, il 7 per cento in più sulla cifra dichiarata in occasione delle festività 2017 (688 euro)».
Quali sono le località più desiderate per trascorrere le feste lo rivela una ricerca del portale Casevacanze.it. I viaggiatori scelgono mete diverse dove passare Natale, Capodanno ed Epifania e per queste feste la parola d’ordine sembra essere risparmio. Nella top 10, infatti, trionfano località meno rinomate, vicino a centri più popolari, che permettono di vivere la magia delle feste senza spendere una fortuna.

La classifica di Natale…
È il caso di Rivisondoli (AQ), la meta più prenotata in cui trascorrere fuori casa la notte di Babbo Natale, ma anche di Cesana Torinese (TO), Camporosso in Valcanale (UD), Chiusa di Pesio e Comano Terme (TN), rispettivamente terzo, quarto, quinto e sesto posto, che rubano posizioni in classifica a località decisamente più blasonate come Cortina d’Ampezzo (BL), soltanto decima. Entrano nelle preferenze dei viaggiatori anche altre mete di montagna, che risulta il set preferito in cui scartare i regali: San Martino di Castrozza (TN), seconda località più prenotata, Sauze d’Oulx, in provincia di Torino, ottava, e Torgnon, (AO), nona. Cremona, settima, è invece l’unica città d’arte a guadagnarsi un posto tra le preferenze per Natale.

…e quella di Capodanno
A Capodanno le destinazioni che offrono siti storici ed eventi culturali balzano in cima alla classifica, che vede trionfare al primo posto Roma. Seconda Perugia, ma nella Top 10 campeggia anche Firenze, quinta. La montagna resta, comunque, tra i desideri dei viaggiatori: tutte le altre mete in classifica sono infatti località di montagna, decisamente più popolari di quelle prenotate per Natale. È il caso di Livigno (SO), Courmayeur (AO), Madonna di Campiglio (TN) e Sestriere (TO), grandi assenti della top 10 di Natale e invece protagoniste delle mete dove celebrare l’ultimo giorno dell’anno.

Dove andare per la Befana
Roma è anche la destinazione preferita in cui trascorrere l’Epifania, seguita questa volta da Saint-Pierre, in provincia di Aosta. A parte il primo posto, tutte le altre mete si trovano sulle piste da sci, complice probabilmente l’inizio della settimana bianca per i più fortunati. E Saint-Pierre non è l’unica new entry rispetto alle top 10 di Natale e Capodanno. Per appendere la calza i viaggiatori prediligono, infatti, Alba di Canazei (TN), Bardonecchia (TO), Rovere (AQ), Charvensod e Saint Denis, entrambi in Valle d’Aosta.

Un po’ di dati
Comparando il soggiorno medio, si scopre, inoltre, che la Befana è il periodo delle feste in cui i viaggiatori si fermano di più in casa vacanza, con una media di poco più di sette notti (7,4) prenotate. Segue a stretto giro il ponte di Natale (7,1 notti), mentre Capodanno, con una media di 4,4 notti a soggiorno, sembra essere un break più “mordi e fuggi”. Nonostante ciò, resta il periodo delle feste in cui chi prenota una casa vacanza investe di più, con un prezzo medio a notte a persona di quasi 33 euro, contro i 28 dell’Epifania e i 29 necessari per trascorrere il Natale in viaggio. Non solo: Capodanno è anche il periodo in cui chi sceglie di partire lo fa in gruppi più numerosi: oltre 5 persone contro i 4 componenti dei soggiorni medi durante le altre feste.

I viaggi all’estero
Chi, invece, sceglie di varcare i confini nazionali, si orienta soprattutto verso le grandi capitali europee, mentre al di fuori dei confini continentali si inizia ad assistere al ritorno dei turisti sulla costa meridionale del Mediterraneo dopo lo stop imposto ai viaggiatori dai problemi di stabilità politica dell’area. In particolare, lo studio di Confesercenti e Swg rileva un aumento dei viaggiatori diretti in Egitto e Tunisia. La maggior parte dei vacanzieri (64 per cento) prenoterà il proprio viaggio tramite Internet (- 2 per cento rispetto al 2017). Stabile la percentuale delle prenotazioni nelle agenzie di viaggio, scelte dal 15 per cento del campione. Il 30 per cento alloggerà in hotel, che si conferma la tipologia di soggiorno più apprezzata, seppur in discesa (lo scorso anno era al 33 per cento). In aumento, invece, la quota dell’extralberghiero, cui si rivolgerà il 24 per cento: l’11 per cento dei vacanzieri sceglierà gli affitti brevi mentre il 13 per cento si affiderà ad un B&B.

 

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