Viaggiare sicuro, quanti contanti si possono portare all’estero?

Esiste un limite? Bisogna comunicare la cifra alla dogana?  C’è differenza tra Europa e resto del mondo?

viaggiare sicuro

Itinerario completato, valigia chiusa e si parte per le vacanze con un biglietto aereo in mano. E magari con in tasca una o più carte di credito internazionali che non sono più un lusso per pochi (i bancomat, inoltre, possono essere abilitati al prelievo anche fuori dall’Europa). Però è saggio, per viaggiare sicuro, avere a disposizione dei contanti per qualsiasi evenienza o problema, come per esempio la smagnetizzazione della carta di credito o lo smarrimento della stessa. Ma quanti contanti si possono portare all’estero? Esiste un limite? Bisogna comunicare la cifra alla dogana? C’è differenza se si viaggia dentro l’Europa o fuori, verso gli Usa piuttosto che verso il Giappone?

Limite per viaggiare sicuro
Fino a 9.999,99 euro il viaggiatore è libero di portare con sé denaro contante in uscita o in entrata dall’Italia senza dover dichiarare nulla. Da quota 10 mila euro in poi scatta l’obbiglio di dichiarare la somma attraverso un modulo da compilare, da sottoscrivere e depositare presso gli uffici doganali nel momento dell’ingresso o dell’uscita dal Paese. Il limite fissato dalla legge è identico sia per i viaggi in Europa che intercontinentali.

Sanzioni
La carta doganale dei viaggiatori parla chiaro e mette in guardia: «La mancata dichiarazione costituisce violazione della normativa valutaria e comporta:

• per le movimentazioni di denaro contante con eccedenza sino a euro 10.000 – il sequestro amministrativo nella misura del 30 per cento di tale eccedenza e l’applicazione di una sanzione amministrativa dal 10 per cento al 30 per cento dell’importo eccedente il limite;

• per le movimentazioni di denaro contante con eccedenza superiore a euro 10.000 – il sequestro amministrativo nella misura del 50 per cento di tale eccedenza e l’applicazione di una sanzione amministrativa dal 30 per cento al 50 per cento dell’importo eccedente il limite.

La sanzione, che è irrogata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze sulla base del verbale di constatazione e sequestro redatto presso l’Ufficio doganale di controllo, è applicata con un importo minimo pari a 300 €.

Alla conclusione del procedimento sanzionatorio l’importo sequestrato, nell’eventuale misura eccedente le sanzioni applicate, è restituito dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, agli aventi diritto che ne facciano richiesta entro cinque anni dalla data del sequestro».

Beneficio dell’oblazione
«Nei casi previsti il trasgressore può richiedere di essere ammesso al beneficio dell’oblazione che consente l’estinzione dell’illecito, mediante pagamento in misura ridotta, da effettuarsi:

• immediatamente presso l’ufficio doganale, di una somma pari al 5 per cento dell’importo eccedente il limite fissato, qualora l’eccedenza non sia superiore a 10.000 € e pari al 15 per cento dell’eccedenza se compresa tra 10.000 € e 40.000 €, con un importo minimo di 200 €;

• entro 10 giorni dalla violazione mediante esecuzione del pagamento nella misura dovuta, a favore del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Con l’ammissione al beneficio dell’oblazione, con pagamento immediato presso l’Ufficio doganale della somma dovuta, si evita la misura del sequestro amministrativo.

L’accesso al beneficio dell’oblazione è precluso in presenza di una delle seguenti condizioni:

• importo eccedente superiore a 40.000 €;

• fruizione del medesimo beneficio nei 5 anni precedenti la constatazione della violazione».

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