Assolto dal Giudice il vigile di Sanremo che timbrava in mutande

Vi ricordate il “vigile in mutande’” di Sanremo che timbrava il cartellino e tornava a casa, finito sotto inchiesta nell’indagine della Gdf nell’indagine sui furbetti del cartellino?

E’ stato assolto con rito abbreviato durante l’udienza preliminare. Il procedimento si è chiuso con 10 assoluzioni, 16 rinvii a giudizio e altrettanti patteggiamenti.

La vicenda del vigile in mutande

Il vigile era divenuto il simbolo dei «furbetti del cartellino» ma il gup ha stabilito che «il fatto non sussiste» per lui e 9 colleghi. Dopo il blitz del 2015 il comune ligure aveva licenziato 32 dipendenti, tra le accuse contestate anche quella di truffa ai danni dello Stato.

Le dichiarazioni del procuratore aggiunto di Sanremo

«L’impianto accusatorio vede una sostanziale conferma in sedici patteggiamenti e altrettanti rinvii a giudizio – ha dichiarato Grazia Pradella, procuratore aggiunto di Sanremo – . Per quanto riguarda gli abbreviati leggeremo con attenzione le motivazioni e decideremo il da farsi anche perché su queste posizioni vi erano prove che la procura ha considerato importanti e di spessore. Valuteremo con estrema serietà, così come con estrema serietà sono state considerate le prove fotografiche e documentali».