Vigili del fuoco, amati ma sottopagati e in carenza di organico

L’ultimo rapporto dell’Osservatorio sulla Sicurezza dell’Eurispes, fotografa l’alto gradimento degli italiani verso i Vigili del fuoco e i problemi organizzativi a cui va incontro il Corpo, dalla carenza di personale a una bassa retribuzione.

Secondo l’ultimo rapporto Eurispes, il gradimento degli italiani verso i Vigili del fuoco è altissimo. Almeno l’86 per cento della popolazione, infatti, testimonia la sua ammirazione verso il Corpo, come dimostrato anche dai numerosi applausi rivolti ai vigili durante i funerali di Genova per le vittime del crollo del ponte Morandi. Nel corso del 2017 sono stati molteplici gli interventi che hanno coinvolto il Corpo, arrivando quasi a raggiungere il milione, con un incremento del 15 per cento negli ultimi dieci anni.

Tuttavia, nonostante le molteplici situazioni di emergenza in cui i Vigili del fuoco si trovano ad operare, sia nel quotidiano che per quanto riguarda casi di eccezionale gravità come il crollo del ponte di Genova o la tragedia dell’hotel Rigopiano dello scorso anno, il numero delle unità effettive è certamente esiguo: sono soltanto 30mila i Vigili del fuoco operativi nel corpo nazionale (a cui ne vanno sommati altri 4mila presenti solo sulla carta). Questo comporta il doversi spostare su tutto il territorio nazionale “rincorrendo” le varie emergenze del Paese.

Un Corpo sotto organico
Secondo il Presidente dell’Osservatorio sulla Sicurezza dell’Eurispes, Tullio Del Sette, il corpo sarebbe sotto organico per 1.286 unità «ma in realtà dovrebbe essere ampliato di altre migliaia, mentre si fa fatica a coprire il turn-over». Inoltre, spiega Del Sette «Molti operatori sono precari, assunti per due settimane, quando le emergenze lo richiedono; circa in 8.000 avrebbero i requisiti per l’assorbimento in organico. Malgrado ciò, i Vigili del Fuoco operano con la massima efficacia, e il Corpo viene ritenuto un modello di eccellenza anche a livello internazionale».

Il Presidente Del Sette, inoltre, fa presente che il Corpo necessiterebbe di potenziarsi anche per quel che riguarda le unità mediche, che attualmente sono soltanto 15 a livello nazionale, insieme agli psicologi che possono aiutare sia i vigili a superare il forte stress a cui sono quotidianamente sottoposti, che le vittime delle varie tragedie in cui il Corpo si trova ad operare. Non si considera, poi come a volte durante un soccorso anche gli stessi vigili perdano la vita. Questo, spiega Del Sette, in un corpo «i cui addetti non hanno neanche la copertura Inail per gli infortuni e le malattie professionali. La ragione? Secondo i sindacati si tratta di “distrazione” della politica. Recentemente (giugno 2018) è stata inoltrata una petizione al Ministero dell’Interno ed a quello della Salute perché si intervenga quanto prima per ovviare a questa evidente e penalizzante contraddizione».

Retribuiti meno di Polizia e Carabinieri
Un’ulteriore discriminazione si ha anche dal punto di vista della retribuzione in quanto, rispetto agli altri enti addetti alla sicurezza come Polizia e Arma dei carabinieri, i Vigili del fuoco percepiscono il 20 per cento in meno per circa 1300 euro al mese. Una situazione venutasi a creare perché «questo presidio essenziale per la sicurezza dei cittadini non è mai stato inquadrato organicamente nel Comparto Sicurezza, ed anche per questo è stato difficile negli scorsi anni identificare un automatismo per gli aumenti salariali, quando questi sono stati decisi per le Forze dell’ordine».

Sul rapporto dell’Eurispes e la situazione in cui versa il Corpo si è espresso anche Antonio Brizzi, segretario generale del Conapo: «L’analisi dell’Osservatorio Sicurezza dell’Eurispes ben fotografa la assurda e paradossale situazione che vivono i Vigili del Fuoco in Italia, primi tra la gente ma ultimi nella considerazione dei politici. Ma attenzione: i Vigili del Fuoco sono stufi di essere presi in giro dalla politica e non tollereranno oltre, se il Governo non inserirà nella prossima legge di bilancio i finanziamenti per l’equiparazione delle retribuzioni con gli altri Corpi».

Domani, 5 settembre, la legge delega per il riordino delle carriere del Corpo dei Vigili del fuoco, varata dal Governo lo scorso luglio, sarà al vaglio delle Commissioni Affari Costituzionali di Camera e Senato.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here