Violenza sulle donne, alle Regioni solo il 35,9 per cento dei fondi stanziati

Una ricerca di ActionAid mette in evidenza ritardi significativi nella programmazione ed erogazione delle risorse oltre che evidenti difficoltà ad accedere alle informazioni sulle modalità di utilizzo dei fondi

Sono state 3.100 le donne vittime di omicidio dal 2000 ai primi dieci mesi del 2018 secondo i dati raccolti dall’istituto Eures – Ricerche Economiche e Sociali. Se a questi dati aggiungiamo che solo il 35,9 per cento dei fondi antiviolenza vengono di fatto erogati, la situazione appare molto critica. Una realtà, fotografata da ActionAid, da cui emergono ritardi significativi nella programmazione ed erogazione delle risorse, ma anche evidenti difficoltà ad accedere alle informazioni sulle modalità di utilizzo di tali fondi. Tant’è che, in termini di trasparenza, nessuna Regione italiana ha ottenuto il punteggio massimo. Così oltre all’attivismo internazionale del 25 novembre, Giornata mondiale contro la violenza sulle donne,  che vede un cospicuo programma di eventi, iniziative e campagne a colpi di hashtag, è bene riflettere su quanto concretamente si fa sul fronte antiviolenza.

Fondi antiviolenza: solo una parte viene di fatto erogata
ActionAid Italia ha condotto un monitoraggio dei fondi antiviolenza nazionali ripartiti tra le Regioni per gli anni 2015-2016 e per il “Piano d’azione straordinario contro la violenza sessuale e di genere 2015-2017”. I dati sono stati raccolti tra giugno e ottobre 2018 mediante un’analisi sia degli atti pubblici disponibili in rete, sia tramite quelli forniti direttamente dalle singole Regioni e dal Dipartimento per le Pari Opportunità. Dal report pubblicato sebbene i fondi antiviolenza per il triennio 2015-2017 del DPO e dei soggetti partner ammontino a 85.774.736 euro, risultano essere stati erogati soltanto 30.842.006 euro, ovvero il 35,9 per cento del totale. Nello specifico per quanto riguarda la prevenzione (comunicazione, sensibilizzazione, progetti nelle scuole, corsi di formazione, programmi verso gli autori di violenza) sono stati destinati 21.515.051,71 euro, corrispondenti al 25,2 per cento delle risorse totali. Per l’area “Protezione” sono stati stanziati 59,1 milioni di euro, di cui il 50,2 per cento, è stato destinato al potenziamento dei centri antiviolenza e delle case rifugio. Infine, per l’area “azioni sistemiche”, è stato stanziato circa il 4,6 per cento dei fondi totali.

Le risorse liquidate dalle Regioni
Secondo gli atti regionali disponibili e forniti ad ActionAid appare evidente un altro dato su cui riflettere: al 31 ottobre 2018, dei fondi messi a disposizione, 15 Regioni hanno liquidato solo il 25,9 per cento delle risorse, un risultato comunque migliore rispetto al 2016. Nonostante questo miglioramento, non si può essere ancora totalmente soddisfatti di quanto fatto: come anche sottolineato da ActionAid alla fine del rapporto, il Dipartimento per le Pari Opportunità dovrebbe liquidare con puntualità i fondi antiviolenza alle Regioni che, dal canto loro, devono ridurre i tempi di assegnazione dei finanziamenti e migliorare il livello di trasparenza formale e contenutistica.

La trasparenza delle Regioni
Sempre secondo il rapporto di ActionAid, in termini di trasparenza le Regioni Italiane devono sicuramente migliorare. Infatti, nessuna ha ottenuto il punteggio massimo. Questo risultato di fatto pregiudica da parte dei cittadini la fruizione chiara delle informazioni riguardanti l’utilizzo dei fondi statali per quanto riguarda i servizi di antiviolenza. Tuttavia, la Regione più virtuosa dal punto di vista della trasparenza è le Marche, seguita da Piemonte, Puglia, Veneto e Toscana. In questa speciale classifica si pone all’ultimo posto la Basilicata con punteggio 0: ActionAid non è riuscita a reperire alcun atto riguardante i fondi stanziati per gli anni 2015-2016. Tuttavia, nonostante nessuna regione italiana abbia raggiunto la massima trasparenza, si notano dei netti miglioramenti rispetto al monitoraggio che ActionAid condusse nel 2015 dove si riuscì a raccogliere le informazioni soltanto di 15 Regioni su 19.

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