Violenza sulle donne, il 15 per cento degli italiani la giustifica

In attesa dell'arrivo in Parlamento del cosiddetto Codice rosso contro la violenza di genere, un sondaggio dell'Istituto Swg rileva come una minoranza consideri giustificabili alcune azioni in determinate circostanze

violenza sulle donne

Rinviato l’arrivo nell’Aula della Camera del cosiddetto Codice Rosso, provvedimento che prevede norme più stringenti per la prevenzione e la repressione della violenza di genere, presentato dalla Lega durante una conferenza al Senato. Il testo, dopo l’esame in Commissione, sarebbe dovuto arrivare in Aula il prossimo lunedì, ma l’esame dei 109 emendamenti presentati proseguirà fino a mercoledì 27 come ha spiegato Francesca Businarolo (M5S), presidente della commissione Giustizia della Camera: «È bene prevedere più tempo per un confronto che contiamo possa portare ad un sostegno trasversale delle norme contro la violenza di genere».

Più tutele per chi denuncia
E di violenza contro le donne si è parlato anche in una conferenza a Montecitorio organizzata da Forza Italia. «La lotta alla violenza di genere – ha spiegato Maria Stella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera – non è solo una battaglia penale, non si vince solo con l’inasprimento delle pene, con l’introduzione di norme più efficaci: è soprattutto una sfida culturale, sulla quale siamo impegnati da tempo, che si può vincere partendo dai giovani, dalla scuola». Durante l’incontro sono state presentate le proposte del partito contro la violenza sulle donne, i delitti di genere e per l’introduzione nel codice penale dei reati di sexting e revenge porn. Tra le partecipanti alla conferenza anche Anna Maria Bernini, capogruppo al Senato di Forza Italia, Mara Carfagna, vice presidente della Camera e le deputate forziste Stefania Prestigiacomo e Giusi Bartolozzi. Quest’ultima ha spiegato come nella proposta di Forza Italia si preveda «un rafforzamento della tutela già nella fase di presentazione della denuncia: l’istituzione di un’area riservata presso i presidi di pronto soccorso alle donne che denunciano violenza di genere, così da poter fornire assistenza adeguata nei momenti immediatamente successivi al fatto di reato».

Nessuna giustificazione per la violenza coniugale
Della violenza di genere si è occupato anche l’Istituto Swg. Dal sondaggio realizzato dall’agenzia demoscopica è risultato che per l’85 per cento degli intervistati non esistono circostanze che giustifichino atti di violenza del marito verso la moglie. Tuttavia, secondo il 15 per cento questo scenario può essere giustificato per alcune condizioni: secondo il 5 per cento quando l’uomo è nervoso o ha problemi di lavoro, quando la donna ha un atteggiamento aggressivo (4 per cento) o quando l’uomo teme di essere tradito o lasciato (4 per cento) e quando la donna non è considerata un “brava moglie” o una “brava madre” (2 per cento).

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(Fonte: https://www.swg.it/politicapp)

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