Virginia Raggi, nasce un nuovo sito sulle cose fatte per Roma

«Questo è il conto da presentare», si legge sul portale che ha l'intento di esaltare l'operato del sindaco e dell'amministrazione capitolina targata M5S

virginia raggi

«Quello che nessuno ti ha detto». E’ la frase scritta nell’homepage di www.cosefatte.it, il sito paraufficiale del M5S legato all’operato del sindaco di Roma, Virginia Raggi, e più in generale all’amministrazione capitolina. Si è scomodato anche Beppe Grillo per lanciare il portale che ha la mission di esaltare le cose positive mandate in archivio da Virginia Raggi dal giorno dell’insediamento al Campidoglio fino ad oggi.  

«Cosa ha fatto la Raggi a Roma? La domanda più ricorrente nei circoli dei detrattori romani. Detto, fatto! Ecco un sito in cui sono presenti gli obiettivi raggiunti nel triennio 2016-2019. Un elenco, in continuo aggiornamento, che certifica l’enorme lavoro che l’amministrazione di Virginia Raggi ha svolto da sola contro tutti. Pochi ne parlano, non sono notizie che troverete sulle prime pagine dei giornali, per questo molti non conoscono tutto quello che è stato realizzato.  Si sa, i successi non fanno notizia…», ha sottolineato Beppe Grillo che ha definito la lunga lista di cose fatte un «prezioso documento». 

Nel dettaglio 
La lista si presenta in ordine alfabetico: inizia con «100 autobus ibridi» e si chiude con «Ztl allargata area off limits e orario fino alle 19». Ogni singola cosa fatta dall’amministrazione guidata da Virginia Raggi riporta a una pagina esterna, principalmente a post di Facebook ma anche ad articoli di giornali più o meno prestigiosi. Tra bonifiche (se ne contano al momento 42) e nuove illuminazioni, spiccano alcune cose particolari, come per esempio la premiazione in Campidoglio alla SS Lazio. Alcune curiosità? Il «No alle Olimpiadi» e la «la spiaggia degli sposi di Ostia», ma anche «l’app per segnalare la sosta selvaggia» delle macchine.

«Questo è il conto da presentare – si legge sul sito pro Virginia Raggi – Conosciamo tutti le difficoltà che ci sono per i rifiuti urbani, ma questo problema ha bisogno di molto tempo per essere risolto. E questo non può essere l’alibi per distruggere tutto il lavoro e l’impegno che tutti ci stanno mettendo per risollevare la nostra magnifica città dalle macerie».  

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