La classifica mondiale dei virologi boccia gli esperti italiani sempre in Tv

Negli ultimi tre mesi hanno catalizzato i palinsesti televisivi italiani. Mattina, pomeriggio e sera, “virologi”, e medici specialistici chiamati a descrivere il Covid 19, in un Paese in piena emergenza.

Alcuni sono parte integrante del Comitato di supporto del Governo che invita, consiglia e suggerisce cosa e che fare nelle fasi successive.

Molti di loro, però, nella speciale classifica mondiale “Scopus”, la bibbia della scienza, hanno delle posizioni molto , molto basse.

I virologi italiani della Tv ultimi nella classifica

La classifica di valutazione degli esperti che in tutto il mondo stanno affiancando le autorità politiche nella guerra al coronavirus. Scopus valuta con un punteggio- l’ H-Index- il prestigio e l’attendibilità di tutti gli scienziati, tenendo conto dei titoli accademici di ciascuno, delle pubblicazioni scientifiche e del numero di citazioni dei loro lavori nel tempo da parte di altre pubblicazioni scientifiche. Bocciati molti degli opinionisti che in queste settimane hanno fatto incetta di ospitate televisive senza distinzioni: voti molto bassi e bocciatura dalla comunità degli scienziati per quelli che vanno per la maggiore nelle trasmissioni televisive come “esperti”. Come Walter Ricciardi (39 di punteggio) o Pier Luigi Lopalco (33 punti) che pure è ospite fisso dei talk show. Bassissimo il giudizio su Roberto Burioni (26), ospite fisso di Fabio Fazio nel suo Che tempo fa. Ad avere voti ancora più bassi è il presidente dell’Iss, Silvio Brusaferro (21) cui il governo ha di fatto affidato la guida delle decisioni sul coronavirus, Fabrizio Pregliasco (14) e Giulio Tarro (10).

I migliori virologi italiani in graduatoria

I migliori invece sono Alberto Mantovani dell’Humanitas (167), Giuseppe Remuzzi dell’Istituto Mario Negri (158), e Luciano Gattinoni (84) che lavora però in Germania, all’università di Gottingen. Discreto prestigio hanno anche Paolo Ascierto (63) dell’Istituto nazionale dei tumori, Giuseppe Ippolito (61) direttore scientifico dello Spallanzani, Giovanni Rezza (59) dell’Iss e Massimo Galli (51) del Sacco di Milano. Vicini alla sufficienza il virologo di fiducia della Regione Veneto, Andrea Crisanti (49) e Ilaria Capua (48) che lavora in Florida

Nel mondo guida la classifica l’italo-americano Fauci

Il punteggio più alto al mondo in questa classifica della guerra al coronavirus ce l’ha un professore italo-americano, Anthony Fauci (174), virologo di riferimento del presidente Usa Donald Trump (spesso però in contrapposizione).