Visco: “Italia ferma, pesa il calo della Germania” 

“In Italia, dopo una crescita appena positiva nel secondo trimestre, l’attività economica dovrebbe essere rimasta pressoché invariata in estate. Il settore manifatturiero ha fortemente risentito, oltre che degli effetti negativi provenienti dal contesto globale, degli stretti legami produttivi e commerciali con la Germania; la sua debolezza dovrebbe essere stata compensata da una lieve espansione nel terziario e nelle costruzioni”. Lo ha detto Ignazio Visco, governatore della Banca d’Italia, nel corso del suo intervento alla 95esima ‘Giornata Mondiale del Risparmio’. 

Secondo Visco “per sfruttare appieno il potenziale espansivo delle misure adottate dal Consiglio direttivo della Bce anche le altre politiche devono muoversi nella stessa direzione. Bilanci pubblici orientati al sostegno dell’attività economica dell’area dell’euro possono favorire un più veloce ritorno alla stabilità dei prezzi”. “Per rendere sostenibile nel tempo una crescita più elevata – ha spiegato – servono riforme che rimuovano gli ostacoli allo sviluppo, promuovano l’innovazione, agevolino la modernizzazione del sistema produttivo. Agendo in isolamento la politica monetaria non potrebbe che continuare a muoversi lungo il terreno delle misure ‘non convenzionali’, con un rischio crescente di effetti indesiderati, da tenere sotto controllo anche con strumenti sempre più di natura amministrativa”, ha detto ancora il governatore. 

Conti pubblici – Visco lancia quindi un’esortazione all’Itaoia a “sfruttare le favorevoli condizioni finanziarie per delineare con chiarezza e avviare con decisione il necessario processo di cambiamento”. Questo cambiamento, ha aggiunto, “riguarda i settori produttivi, l’amministrazione pubblica, la definizione e il rispetto delle regole. Lo sviluppo delle aree più arretrate e il potenziamento delle risorse disponibili, in primo luogo di conoscenza, richiedono un forte impegno”. “Una ricomposizione del bilancio pubblico che consenta di accrescere le risorse dedicate agli investimenti, materiali e immateriali, può stimolare l’attività economica oltre il breve termine”, ha detto ancora Visco.  

“Ma per innalzare il potenziale di crescita – ha esortato ancora il governatore – serve un’opera collettiva: la politica economica ha il compito di definire la cornice adeguata, fornendo incentivi e rimuovendo i freni all’attività produttiva; le imprese e le banche devono essere pronte a investire per cogliere le occasioni offerte dal mercato e dalla tecnologia; tutti devono contribuire al cambiamento ricercando nuove e maggiori competenze”. “Dal successo di una tale opera dipendono la possibilità di mettere a frutto il risparmio, la sostenibilità dello sviluppo economico e sociale, la capacità di tutelare gli equilibri ambientali e di creare lavoro”, ha concluso il governatore della Banca d’Italia. 

TITOLI STATO – Per Visco “grazie alla diminuzione dell’incertezza sull’orientamento delle politiche economiche nazionali, alle minori tensioni con le istituzioni europee e al maggiore accomodamento monetario, i rendimenti dei titoli di Stato italiani si sono ridotti in misura significativa, raggiungendo livelli storicamente molto bassi”. I rendimenti, ha proseguito, “sulla scadenza decennale sono oggi intorno all’1 per cento. Il differenziale rispetto ai corrispondenti titoli tedeschi è sceso dal picco relativo di quasi 290 punti base alla fine dello scorso mese di maggio a poco più di 130 nell’ultima settimana. Esso resta però più elevato di quello registrato dai titoli pubblici di altri paesi dell’area, quali la Spagna e il Portogallo. Alla flessione ha contribuito anche il calo del premio per il rischio di ridenominazione, sceso quasi a 30 punti base, un livello simile a quello dei primi mesi del 2018”, ha detto ancora Visco. 

RISPARMIO – “La via principale per tutelare il risparmio resta la crescita”, ha detto Visco nel corso del suo intervento. “A questo obiettivo è oggi volto il mantenimento di condizioni monetarie molto accomodanti. A lungo andare, la remunerazione del risparmio non può che dipendere dalle prospettive dell’economia”, ha infatti aggiunto il governatore. “L’insoddisfacente livello dei rendimenti di mercato – ha sottolineato il governatore di Bankitalia – è la conseguenza dell’insufficienza degli investimenti rispetto all’offerta di risparmio; più in generale, della debolezza della domanda, in conseguenza di andamenti sfavorevoli sia di lungo periodo, come quelli demografici, sia congiunturali, come il recente forte aumento dell’incertezza”. “Quest’ultima, se non contrastata, potrebbe accrescere ulteriormente la propensione al risparmio per scopi precauzionali, innescando un avvitamento dell’attività economica che porterebbe non a un aumento ma a un calo del risparmio aggregato. Le politiche volte a stabilizzare l’economia, e non solo quelle monetarie, servono a contrastare questo rischio, stimolando investimenti e consumi”, ha aggiunto Visco. 

“In questo contesto le attività di tutela dei risparmiatori, che vedono impegnate la Banca d’Italia, la Consob e l’Ivass, rivestono particolare importanza. La nostra azione – ha ricordato Visco – si svolge su più fronti. Da un lato, abbiamo rafforzato la vigilanza sulla trasparenza e correttezza dei prodotti bancari, da ultimo con le disposizioni sulla gestione dei reclami, sull’offerta di nuovi prodotti sul mercato e sui diritti degli utenti dei servizi di pagamento”, ha continuato. “Dall’altro lato – ha detto ancora Visco – continuiamo ad accrescere il nostro impegno sia con i giovani sia con gli adulti in materia di educazione finanziaria, anche con riferimento agli effetti dell’applicazione delle tecnologie digitali agli strumenti di pagamento: stiamo completando il rinnovamento del materiale informativo per gli studenti; avvieremo a breve un nuovo portale di educazione finanziaria; collaboriamo intensamente con il Comitato costituito in sede nazionale”, ha concluso il governatore della Banca d’Italia. 

Banche – “Il miglioramento della redditività è necessario, non solo per le banche italiane, per affrontare le sfide poste dalle pressioni concorrenziali, dalla regolamentazione prudenziale, dal nuovo quadro europeo di gestione delle crisi, nonché dagli sviluppi dell’innovazione tecnologica nel campo finanziario”, dice Visco. Per il numero uno di Palazzo Koch, questo miglioramento “è imprescindibile per banche di piccola e media dimensione che ancora risentono degli effetti della profonda e prolungata recessione economica, in particolare nel Mezzogiorno. Pesano, tra gli altri, i maggiori ostacoli che incontrano nell’accesso al mercato per raccogliere finanziamenti e capitale di rischio”, ha detto ancora Visco.