Vitalizi cancellati per gli ex politici, anzi no: il Senato ci ripensa e cambia tutto

L’organo di giustizia interno ha già pronta la delibera per il prossimo 20 febbraio, annullando i tagli vigore dal 2018. La decisione della Commissione Contenziosa di Palazzo Madama era stata anticipata qualche settimana fa dal quotidiano “Il Tempo” ed oggi ripreso anche dal “Fatto Quotidiano”. La delibera dell’ufficio di presidenza, guidato dalla numero uno del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, che ha imposto il ricalcolo con il metodo contributivo degli assegni degli ex parlamentari, va annullata. Dovrebbe dunque essere cancellata la riduzione dei compensi mensili che è arrivata, in alcuni casi, anche all’80%,

Le motivazioni

Se la Cassazione non è entrata nel merito della questione, è la Commissione a doverlo fare e nelle carte sarebbero evidenziati tre principi che la delibera di Palazzo Madama deve seguire: il provvedimento deve essere temporaneo(gli assegni quindi non possono essere ridotti per sempre), il taglio dei vitalizi dovrebbe essere trasformato in un nuovo contributo di solidarietà e in ultimo sarebbe necessaria la modifica del metodo di calcolo contributivo. Insomma, tutto da rifare: niente più taglio netto ma una riduzione degli assegni bassa e temporanea.

I numeri del passo indietro

Sarebbero circa 700 gli ex politici che, come naturale conseguenza, avrebbero nuovamente diritto al vitalizio (22 milioni di euro l’anno circa). Tutto da rifare, forse, per uno dei provvedimenti che più stavano a cuore al Movimento Cinque Stelle (e maggiormente festeggiato dai grillini).