Web, acquisti online? Tutte le regole dai resi alle garanzie

La normativa Ue garantisce il diritto di recesso e restituzione della merce entro 14 giorni dalla ricezione, semplicemente perché si è cambiata idea

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Comodamente dal divano di casa propria, durante la pausa pranzo o non appena si ha un attimo libero tra i vari incastri di una giornata frenetica, si può comprare online qualsiasi cosa. Basta andare sul sito desiderato, scegliere il prodotto, aggiungerlo al carrello e fare il fatidico “click”: in poche ore la merce viene consegnata con un enorme risparmio di tempo e fatica e con la possibilità di approfittare in qualunque momento di un’imperdibile occasione o dell’ultimissima offerta, ancor più in periodo di saldi.
Ci sono ovviamente anche in questo caso pro e contro. Mentre, infatti, i commercianti tradizionali – soprattutto quando c’è un rapporto continuativo e di fiducia – sono disponibili a sostituire un articolo se il cliente ha cambiato idea, se la taglia si è rivelata sbagliata, se c’è un difetto, regole diverse valgono, invece, per gli acquisti online. Ed è per questo che ogni cliente, prima di fare qualsiasi tipo di spesa sul web, dovrebbe prestare attenzione alla politica e alla consuetudine del venditore in merito al cambio, all’eventuale restituzione e ai possibili costi che ne deriverebbero. 

Capitolo resi
Soprattutto per i compratori seriali sarebbe bene approfondire la normativa europea che prova a garantire la maggiore tutela possibile, stabilendo il diritto di recedere dal contratto e restituire la merce entro 14 giorni dalla ricezione senza bisogno di dare giustificazioni, ma semplicemente perché si è cambiata idea. Alla restituzione della merce – dopo aver generalmente compilato un modulo di recesso standard – fa seguito la restituzione dell’importo precedentemente pagato per l’acquisto.
I circuiti più grandi prevedono solitamente che la restituzione della merce avvenga a spese del venditore, non è raro però che i costi siano posti a carico dell’acquirente. È sempre bene, dunque, verificare preventivamente le condizioni di vendita per evitare spiacevoli sorprese nel caso di restituzione, soprattutto quando si tratta di prodotti ingombranti e pesanti perché è principalmente con questo tipo di merce che si verificano problemi e truffe.
Non tutti i beni, però, possono essere restituiti al mittente, a meno che il contrario non sia espressamente previsto dal contratto di vendita. È così per biglietti aerei e ferroviari, biglietti di concerti, prenotazioni di albergo, prenotazioni di auto a noleggio e servizi di catering per date specifiche; beni e bevande forniti con servizi di consegna periodica (la consegna del latte a domicilio ad esempio); beni confezionati su misura o chiaramente personalizzati; prodotti audio, video o software sigillati che siano stati aperti dopo la consegna; contenuti digitali online (se ad esempio si è già iniziato il download o lo streaming); beni acquistati da un privato, anziché da una società; riparazioni urgenti e contratti di manutenzione. Anche per queste categorie di merci il diritto alla restituzione e al rimborso del prezzo sussiste se si tratta di beni danneggiati o non funzionanti.

Garanzie standard e supplementari
Secondo la normativa europea, inoltre, il consumatore ha sempre diritto a un minimo di 2 anni di garanzia gratuita (che decorre a partire dal momento in cui si è ricevuto il prodotto), indipendentemente dal fatto che abbia effettuato l’acquisto online, in negozio o per corrispondenza. La garanzia di 2 anni rappresenta un diritto minimo e le norme nazionali potrebbero prevedere anche una tutela supplementare. E ancora, se un prodotto acquistato in un paese qualsiasi dell’Unione europea dovesse rivelarsi difettoso, diverso da come veniva pubblicizzato o non funzionante, il venditore è tenuto a ripararlo o sostituirlo gratuitamente oppure può addirittura concedere uno sconto o un rimborso totale. La norma prevede che si possa chiedere il rimborso integrale o parziale solo quando non risulta possibile riparare o sostituire l’articolo.
I venditori spesso offrono anche una garanzia commerciale “supplementare” inclusa nel prezzo del prodotto o, a volte, a un costo aggiuntivo. Bisogna ricordare che quest’ultima dà una maggiore protezione, ma non può assolutamente sostituire la garanzia minima di 2 anni alla quale si ha sempre e comunque diritto.

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