Wind Tre, i trasferimenti a Milano saranno su base volontaria

La decisione è stata comunicata dalla società in un incontro con i sindacati. Previsto un nuovo tavolo, per metà giugno, dove si discuterà dei Data center e delle Torri

Wind Tre

Buone notizie per i dipendenti Wind Tre. Come riportato in un comunicato congiunto di Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom e Ugl Telecomunicazioni, in seguito all’incontro tenutosi a metà aprile, presso il ministero dello Sviluppo economico, l’azienda «ha deciso di comunicare alle parti sociali la volontà di recedere dal trasferimento coatto del personale e di procedere a trasferire le sole attività di Planning & Control e Fiscal & Tax. Non sono previsti ulteriori progetti pilota per coinvolgere le restanti attività di Finance». La proposta dell’azienda spiega a Momento Italia Claudio Penta, rappresentante sindacale della Fistel Cisl, «è stata presa in maniera molto positiva». La volontà della società di riaprire il confronto con le parti sociali «è d’auspicio a una ritrovata armonia tra il sindacato e l’azienda sperando in tavoli che siano più fruttuosi rispetto a quelli che ci sono stati in questi mesi». Inizialmente, l’azienda aveva deciso di trasferire circa 200 persone del settore Finance da Roma a Milano. Decisione che aveva portato a 2 giornate di sciopero, fino all’incontro al Mise dopo il quale c’è stata una riapertura fra la società e i sindacati.

Sviluppi futuri
Questi ultimi, si legge nel comunicato, hanno chiesto di conoscere quali saranno le «attività che dovranno essere implementate su Roma per permettere al personale interessato di essere riqualificato e ricollocato con le giuste competenze professionali, poiché Roma deve rimanere un centro di competenza fondamentale in ambito aziendale».
Per quanto riguarda il prossimo futuro, è previsto un nuovo incontro, verso metà giugno per discutere di altri due progetti come la cessione dei Data center e la valorizzazione delle Torri (cosiddetto “Progetto Pisa”), per i quali spiega in un comunicato il direttore relazioni industriali di Wind Tre, Marco Mondini, le analisi degli elementi economici e di mercato, così come l’individuazione di idonei partner industriali sono ancora in corso». Su questi temi concludono i sindacati «continueremo con la massima vigilanza e ribadiamo la necessità di confronto e percorsi condivisi che tutelino i lavoratori coinvolti».

Il ringraziamento dei dipendenti
Infine, i lavoratori del settore Finance, con una lettera aperta, hanno voluto ringraziare «tutti i colleghi e le colleghe che hanno mostrato solidarietà in questo periodo partecipando agli scioperi del 2 e 11 di aprile». Ringraziamenti particolari sono stati rivolti ai lavoratori del settore Technology per aver contribuito, con il loro apporto, «alla riuscita della mobilitazione che ha portato l’azienda, in questa prima fase, a desistere dal progetto di trasferimento. Siamo solidali e vicini ai colleghi coinvolti nel progetto di esternalizzazione dei Data Center e Torri che al momento attendono una “risposta” da parte dell’azienda. L’esperienza fatta ci ha reso consapevoli che l’unità dei lavoratori è la chiave del successo. Pertanto affiancheremo tutte le colleghe e i colleghi nelle mobilitazioni future che il mercato delle Tlc, nostro malgrado, ci chiamerà ad affrontare. Grazie!».

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