Wind Tre, trasferimenti bloccati fino a metà maggio

Dopo l'incontro tra le parti sociali e l'azienda al ministero dello Sviluppo economico è stato programmato un nuovo tavolo sindacale che si terrà entro la metà del prossimo mese

Wind Tre

Nessun trasferimento fino a metà maggio. L’incontro, durato circa due ore, al ministero dello Sviluppo economico, sulla vertenza dei lavoratori Wind Tre, tra le rappresentanze sindacali, l’azienda e i rappresentanti del ministero e della regione Lazio ha portato le parti a decidere di tornare a sedersi, a metà maggio, a un nuovo tavolo sindacale. Inoltre, come si legge in un comunicato congiunto di Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom l’azienda si è detta disponibile a «sospendere ogni azione unilaterale riguardo ai processi di riorganizzazione annunciati fino al tavolo di confronto». Un passo avanti, dopo che la società, precedentemente, non aveva dato segnali d’apertura, che arriva anche in seguito alle due giornate di sciopero, il 2 e l’11 aprile, che hanno visto coinvolti prima i lavoratori del settore Finance (il 2 aprile) e poi tutti i dipendenti a livello nazionale. In quest’ultimo caso la partecipazione è stata superiore alle aspettative con città come Roma, Napoli e Palermo dove l’adesione è stata superiore al 70 per cento, mentre in alcuni piccoli centri si è arrivati anche al 100 per cento.

Le aspettative del sindacato
A questo punto, proseguono i sindacati nel comunicato, «è evidente che si apre una fase difficile in cui dovremo continuare a tenere alta l’attenzione per l’eventuale necessaria mobilitazione».
Come spiega a Momento Italia Claudio Penta, rappresentante sindacale della Fistel Cisl, «per quanto riguarda le aspettative siamo felici perché fino a pochi giorni fa c’era una chiusura totale da parte dell’azienda che oggi, fortunatamente, ha manifestato la volontà di mettersi a un tavolo». All’incontro si parlerà delle questioni contro cui protestano i lavoratori, dal trasferimento dei circa 200 dipendenti del settore Finance da Roma a Milano, del progetto Pisa (sulle torri di comunicazione) e il progetto relativo ai data center. «Mi aspetto – ha aggiunto Penta –  che il tavolo che faremo a metà maggio sia un incontro con iniziative che possano riportare l’azienda a una trattativa più razionale e più matura. Ci aspettiamo che da quel tavolo qualcosa di positivo esca».

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