WWF, al via Urban Nature per riscoprire il verde delle città

Appuntamento nel quartier generale di Roma (Villa Borghese), ma l’iniziativa si moltiplicherà in oltre 40 location con più di 100 eventi gratuiti in Italia

WWF

Il WWF scende in piazza per difendere la natura all’interno delle città. Domenica 7 ottobre Villa Borghese sarà il “cuore verde” di Urban Nature. Previste delle visite guidate dirette da esperti del settore, una caccia al tesoro, incontri e premiazioni. Si tratta di una manifestazione popolare, del più grande evento di citizen science realizzato in Italia dal WWF. L’iniziativa si moltiplicherà in oltre 40 città con oltre 100 eventi gratuiti tra visite, giochi, laboratori verdi e musica, per conoscere da vicino le specie animali e vegetali, ma anche per imparare a realizzare un terrazzo amico della biodiversità. Insomma, c’è la possibilità di diventare “cittadini attivi” e rendere più sana e bella la propria città. Sarà una giornata dedicata alle nuove generazioni. Anche perché alcuni studenti hanno partecipato a dei contest targati WWF sulla biodiversità urbana, costruendo da zero dei veri e propri progetti a favore della vivibilità nelle metropoli.     

Parla la numero uno di WWF
«Il paradosso che stiamo vivendo è che i giovani, che potrebbero aspirare a guidare la difesa della natura, hanno sempre meno a che fare con essa – spiega Donatella Bianchi, presidente di WWF Italia – Sulle nuove generazioni grava già un debito economico pesantissimo che si traduce anche in debito di natura per colpa dello sfruttamento intensivo delle risorse del pianeta. A questo si aggiunge uno stile di vita in ambienti sempre più artificiali che si traduce in un “deficit di natura”, una privazione che ha ripercussioni sul benessere psico-fisico dei più giovani. Il messaggio che vogliamo lanciare in questa edizione di Urban Nature è legato proprio all’importanza della relazione che hanno i cittadini più giovani con la natura, un bene sempre più raro ma ben presente nella lista dei loro “desideri”. Per questo li abbiamo stimolati a mettere in moto la loro creatività e vedendo i loro video e leggendo i loro progetti, viene voglia di lasciare spazio a questi studenti per migliorare le condizioni delle nostre aree urbane. Mi auguro che tutte le loro idee vengano accolte dalle amministrazioni locali: la loro ricetta non potrà che essere un beneficio per la collettività».

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