Fase 2, governatore Veneto Zaia: “Ieri brutta serata, bisogna aprire non siamo cavie”

regionalismo differenziato
Il governatore del Veneto, Luca Zaia, e il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Erika Stefani

“Penso che ieri sera sia stata una brutta serata. Abbiamo atteso con i governatori sperando che ci fosse un approccio un po’ diverso rispetto a quello annunciato dal premier”, ha dichiarato il presidente della Regione Luca Zaia in conferenza stampa, a proposito delle misure per la Fase 2 dell’emergenza Covid-19. “In questi momenti ci vuole sempre senso di responsabilità e obbiettività ma per quanto ce ne metti, non si può non rilevare che ne vien fuori che si stanno dando indicazioni che stanno creando fibrillazione”.

RAZIONALITA’

“L’approccio deve essere un po’ più razionale”, ha aggiunto Zaia, “e bisogna capire che il sacrificio lo si può fare ma senza protrarlo in questa maniera. Bisogna, comunque, aprire”.  “Siamo in un momento storico in cui si parla di test, test rapidi, sierologici, terapie e cure che non avevamo solo due mesi fa. Si poteva e si doveva fare uno sforzo in più”, ha dichiarato il presidente della Regione Veneto.  “Non possiamo diventare un laboratorio o delle cavie, dobbiamo anche vivere – ha sottolineato Zaia -. Sarebbe come dire che chiudiamo tutte le strade perché ci sono troppi incidenti.

Esiste la sostenibilità”. “Io dico che si poteva e si deve fare sforzo in più. Non ce l’ho con il comitato scientifico, non dico che non abbia ragione. Sappiamo come si fanno le cose alla perfezione, ma poi ci sono esperienze che aiutano a trovare una situazione di equilibrio”.  “E’ difficile affrontare il tema in questa maniera. Abbiamo un migliaio di messaggi all’ora, non sono messaggi di complottisti, sono messaggi di persone che dicono ‘abbiamo fatto 2 mesi di quarantena e ora si apra’, messaggi di gente che vuole andare a lavorare. Non ho messaggi di gente che mi chiede il sussidio o il reddito di cittadinanza, i veneti vogliono lavorare. Si riparta, bisogna che il Governo no vada via con il freno a mano integrato”, ha dichiarato il presidente della Regione Veneto. “La nostra recessione – ha detto Zaia -, è la recessione dell’Italia”.