Zaniolo come Totti, il ginocchio fa crac. E parte la missione Euro2020

Stesso stadio, stessa maglia. Quattordici anni dopo la storia si ripete. Quasi come fosse un pegno da pagare per consacrarsi. Nicolò Zaniolo come Francesco Totti. E’ il minuto trentacinque di Juventus-Roma quando il centrocampista classe ’99 si fa sessanta metri di campo palla al piede, prima di accasciarsi a terra dal dolore.

Un movimento innaturale, la gamba resta piantata a terra. Zaniolo piange. L’Olimpico attende in religioso silenzio. Entra lo staff sanitario, il ragazzo esce in barella. Si levano al cielo gli applausi (senza colore) d’incoraggiamento.

Quelli che inizialmente erano semplici presentimenti in breve tempo si tramutano in triste realtà. E’ rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio destro con associata lesione meniscale. Europei a forte rischio, ma Zaniolo giura di provarci.

Tantissimi gli attestati di vicinanza giunti dal mondo social (dal ct Roberto Mancini passando per Arkadiusz Milik). Chi ci è passato sa bene cosa si prova.

Il ragazzo, intanto, è entrato nella sala operatoria di Villa Stuart con ben mezz’ora di anticipo. A curare l’intervento il professore Mariani.

 

*FOTO TWITTER AS ROMA