#zerobullismo alla Milano Digital Week per dire no al cyberbullismo  

Una proposta per una campagna di contrasto e sensibilizzazione verso il fenomeno del cyberbullismo. E’ #zerobullismo il progetto di Every child is my child (onlus no profit, fondata da Anna Foglietta) e sostenuto da Nexi, che verrà presentato sabato 16 marzo, dalle 11 alle 13 presso il Base (via Bergognone 34), in occasione della Milano Digital Week, dove un autorevole panel di discussione affronterà il tema del cyberbullismo. 

Parteciperanno: Pepe Moder moderatore e giornalista Radio24, Lorenzo Simoni No Comunicazione, Paolo Picchio Fondazione Carolina, Laura Galimberti assessore all’Educazione e istruzione del Comune di Milano, Roberta Cocco assessore alla Trasformazione digitale e servizi civici del Comune di Milano, Fabiana Di Porto docente di Economia e innovazione dell’università del Salento, Maria Francesca Quattrone fondatore e partner Dike Legal, Matteo Lancini del dipartimento di Psicologia all’università di Milano Bicocca, Marco Valerio Cervellini commissario di Polizia Postale, Verena Lopes docente scuola media Ugo Foscolo di Torino, Fabia Bettini Andrea Bosca e Tosca di Every child is my child onlus, Erika Fattori head of brand communication Nexi. 

#zerobullismo è un progetto di sensibilizzazione e informazione ai giovani sul fenomeno cyberbullismo, attraverso il lancio di un concorso rivolto a tutti i giovani utenti e alle scuole, per l’ideazione di una storia, coerente con la mission del progetto. La selezione dei vincitori avverrà attraverso una commissione di professionisti del settore cinematografico e audiovisivo, affiancati da figure autorevoli nel campo psicologico evolutivo e pedagogico. La premiazione dei progetti avverrà a luglio in occasione di Campus Party.  

In particolare, il progetto si rivolge a tutti i giovani della generazione zero, ovvero tutti i bambini degli ultimi anni di scuola primaria, i ragazzi di scuola secondaria e i giovani delle superiori. A tutti i giovani, le strutture scolastiche, le diverse realtà dell’associazionismo, enti non-profit, ma anche istituzioni governative e imprese private impegnate nella diffusione di una corretta cultura digitale. 

Facile partecipare: si racconta una storia, inventata o realmente accaduta, utilizzando la propria creatività per dire stop al bullismo in rete o per raccontare il mondo dei social e la si invia a zerobullismo.com. La storia può essere raccontala in un video insieme ai propri amici, con un testo scritto, in italiano o in qualsiasi altra lingua, oppure creando un testo e la musica. 

 

(Fonte: Adnkronos)