Zingaretti “chiama” i suoi: “Non ci sono scuse, serve buon governo”

La congiuntura economica resta difficile e le sfide che ci attendono non sono semplici, anche per questo è necessario rilanciare l’innovazione dare nuova concretezza nell’azione di governo. Con meno polemiche e più fatti darsi un orizzonte un’agenda di provvedimenti condivisi che vogliamo adottare”.

Lo scrive in un lungo post su Facebook, il segretario del Partito Democratico Nicola Zingaretti, che si sofferma sull’attuale momento politico della maggioranza di Governo, fortemente scossa da continui attriti di alcune componenti, una frenesia che “non deve in alcun modo distrarci – scrive Zingaretti – dal cuore dei problemi, dal senso profondo del nostro ruolo e dalle reali necessità delle italiane e degli italiani. Avanti per costruire un’Italia migliore. Non ci sono scuse: serve buon governo. Con una politica utile alle persone”.

I risultati del Conte bis

“Con questo governo – spiega il segretario del Pd – scendono i mutui, cala lo spread e si abolisce il superticket della sanità. Uno dei principali meriti del nuovo governo con il Pd è stato quello di favorire il recupero della credibilità e della fiducia nell’Italia. L’abbassamento dello spread sul nostro debito passato dai 240 punti di agosto agli attuali 130 punti base è un segnale inequivocabile di questa situazione”. “Da settembre 2019 a oggi abbiamo emesso 157,5 miliardi di euro di titoli di Stato. Su questi titoli di Stato risparmiamo, rispetto agli stessi titoli emessi con il governo precedente, 4,7 miliardi di euro (considerando l’intera vita dei titoli emessi). Un risparmio già sicuro e indipendente dagli scenari futuri. Scendono anche i tassi sui nuovi mutui e le surroghe permettendo importanti risparmi alle famiglie”.

L’Elenco di Zingaretti

“Inoltre, in pochi mesi questo governo ha: rafforzato il Bonus asili nido garantendo 3mila euro l’anno alle famiglie per aiutarle a sostenere questa spesa onerosa – elenca il segretario dem – abolito il superticket sulla sanità; abbassato le tasse sugli stipendi per aumentare il netto in busta paga fino a 100 euro al mese sugli stipendi medi e bassi; evitato l’aumento dell’iva che avrebbe causato una maggior spesa di 540 euro in media a famiglia. Si abbassa il costo dell’incertezza, che è uno dei grandi problemi del Paese, e da questo possiamo recuperare risorse fondamentali per continuare su questa strada, abbassare ulteriormente le tasse e fare investimenti per lo sviluppo come indicato nel nostro Piano per l’Italia”.

Fonte: adnkronos