Mes, la stretta del Pd su Conte: “Basta incertezze, quei soldi servono alla Sanità”

È ancora buio pesto sul Mes. Nicola Zingaretti lo ha ribadito anche oggi sul Corriere della sera, attaccando lo stallo di Giuseppe Conte: “Basta tergiversare quei soldi sono utili alla sanità”, sostiene il segretario dem. Una posizione già sostenuta con forza a inizio giugno, in una lettera al Sole24Ore: “Dico sì al Mes senza se e senza ma. Serve un cambio di rotta, il servizio sanitario va letto come grande driver di sviluppo e di benessere”.

Ad oggi la posizione del Movimento 5 stelle sul Mes non cambia. E’ la stessa di ieri, di una settimana fa e di un mese fa”, è la risposta del M5S a Zingaretti. “Appunto, è esattamente questo il problema – replica il il vicecapogruppo del Pd alla Camera dei Deputati Michele Bordo– In questi mesi è cambiato tutto, in Europa sono stati messi in campo strumenti mai visti prima e rimanere fermi significa solo essere miopi e irresponsabilmente ideologici”.Il Pd continua dunque a fare pressione affinché il governo faccia ricorso al nuovo fondo salva Stati, che mette a disposizione danaro immediatamente fruibile per la sanità italiana e a interessi bassissimi. Si tratta infatti di un prestito più vantaggioso rispetto al fondo salva Stati “standard”, di cui ha beneficiato la Grecia in passato.

PISAPIA

“Basta rinvii, l’Europa ci mette a disposizione per la sanità 37 miliardi. Non prenderli sarebbe sprecare un’occasione per tutelare la salute di tutti i cittadini”.

Sul sì Mes in Parlamento e nel Paese sta nascendo anche una maggioranza trasversale. Forza Italia, ad esempio, è favorevole al Mes a differenza di Lega e Fratelli d’Italia e ha provato ieri a stanare Conte su questo nodo che mette a rischio la maggioranza. Se continuerà il “ni” del premier sull’uso di quei soldi, “non voteremmo lo scostamento di bilancio”, è stato l’ultimatum della capogruppo al Senato Anna Maria Bernini. E oggi la sua omologa alla Camera Mariastella Gelmini ribadisce: il Mes rappresenta un’opportunità da cogliere”, ha detto a La7.