Zona gialla, arancione e rossa: regole e spostamenti dal 3 maggio

L'elenco delle restrizioni nelle tre aree nelle quali è stata divisa l'Italia secondo l'ultimo Dpcm, Roma, 4 novembre 2020.

Zona gialla, arancione e rossa, oggi i nuovi colori e nuove regole per le regioni -su spostamenti, ristoranti, bar, scuola, sport- in base ai dati del monitoraggio Iss-ministero della Salute e alle decisioni della cabina di regia che -con ogni ordinanza del ministro Roberto Speranza valida dal 3 maggio- possono modificare la mappa colorata dell’Italia, dall’inizio della settimana quasi tutta gialla. Nella fascia con regole e divieti più soft, sono inserite al momento Lombardia, Lazio, Toscana, Veneto, Piemonte, Abruzzo, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Marche, Molise, Piemonte, Umbria e le province autonome di Bolzano e di Trento. In zona arancione sono comprese Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Valle d’Aosta. Da sola, in zona rossa, la Sardegna.

La maggior parte delle regioni gialle dovrebbe ottenere la conferma del colore. Il Lazio, ad esempio, segnala che l’indice Rt è a 0,85 in crescita rispetto allo 0,78 della scorsa settimana. “L’incidenza è a 139 per 100mila abitanti”, stabile rispetto ai 140 casi/100mila di una settimana fa, dice l’assessore alla Sanità Alessio D’Amato.” L’Rt della Liguria è tra 0,85 e 0,86 quindi direi un calo più o meno confermato da tutti gli indicatori. Gli indicatori di qualità sono tutti ok, le terapie intensive sono sotto il 30%, le ospedalizzazioni sono sotto il 40%”, dice il governatore della Liguria, Giovanni Toti. “Siamo in zona gialla ma non si può abbassare la guardia.

“Con l’Rt a più di 0,86 e 129 positivi su 100mila abitanti, siamo in zona gialla, ma attenzione a pochi gradini dal passare in arancione. Ricordo che i parametri ora si sono abbassati: a 1 si va in arancione e in automatico. Dipende, perciò, tutto da noi rimanere in giallo”, afferma il presidente del Veneto, Luca Zaia.

Migliora in Piemonte la situazione legata all’epidemia: si registra un’ulteriore riduzione dei casi segnalati. In particolare, la percentuale di positività dei tamponi scende dal 9% a 8% e si riduce il numero dei focolai attivi, dei nuovi e il numero di persone non collegabili a catene di trasmissione note. Inoltre, il tasso di occupazione dei posti letto ordinari scende ulteriormente tornando, dopo sette settimane, nel valore di soglia del 40%, mentre resta ancora sopra soglia quello dei posti letto in terapia intensiva, che però si riduce ulteriormente passando dal 45% al 38% di occupazione. L’indice Rt sale a 0,78 ma rimane nettamente sotto il valore di 1 per la quinta settimana consecutiva.

In Abruzzo, l’indice Rt è calato ulteriormente rispetto a quella scorsa, da 0,84 a 0,78, in attesa di ufficializzazione da parte dell’Unità di crisi nazionale. Sta scendendo l’occupazione dei posti letto in ospedale sempre più vicina alla percentuale del 20%.

Tra zona arancione e rossa potrebbero verificarsi ‘trasferimenti’. La Sardegna, zona bianca all’inizio di marzo, punta a passare in arancione sfruttando l’effetto delle restrizioni adottate nell’ultimo periodo in zona rossa, dove spera di non scivolare la Valle d’Aosta. La regione ha inviato alla Cabina di regia una nota nella quale è stato chiesto di tenere in considerazione l’andamento generale dell’epidemia in Valle, oltre all’incidenza che è rimasta sotto la soglia di 250 fino a tutta la scorsa settimana. La Valle d’Aosta supera di poche unità il limite di 250 casi ogni 100.000 abitanti negli ultimi sette giorni. Tutti gli altri principali parametri, a partire dall’indice Rt, continuano a migliorare.

REGOLE

SPOSTAMENTI TRA REGIONI GIALLE – Gli spostamenti tra regioni gialle dal 26 aprile, come evidenziato dalla circolare del Viminale, sono liberi: non serve autocertificazione. Cambiano in particolare le regole per le visite private fino al 15 giugno nelle regioni gialle. Potranno raggiungere un’altra abitazione privata quattro persone, che potranno portare con sé figli minori, di età anche superiore ai 14 anni.

Questi spostamenti possono avvenire anche tra regioni gialle differenti e non importa se il viaggio comporti l’attraversamento di una regione arancione o rossa. Tali visite, invece, potranno avvenire in zona arancione entro i limiti del comune. Sono infine vietate in zona rossa. Sì all’accesso alle seconde case, anche se si trovano in zona arancione o rossa. Lo spostamento, compreso tra quelli che rientrano nel ritorno alla propria residenza, non richiede certificati di vaccinazione o guarigione e tampone.

BAR E RISTORANTI – In zona gialla nuovi criteri di riapertura per bar e ristoranti che potranno ospitare clienti a pranzo e a cena purché all’aperto. Si potrà stare soltanto seduti al tavolo, massimo quattro persone, a meno che non si tratti di conviventi. La distanza è fissata a un metro. Dal primo giugno, soltanto in zona gialla, i ristoranti potranno restare aperti anche al chiuso dalle 5 alle 18. Si potrà stare soltanto seduti al tavolo, massimo quattro persone, a meno che non si tratti di conviventi. La circolare del ministero ai prefetti ha chiarito alcune regole per i bar. E’ consentito il servizio ai tavoli all’aperto e anche al banco solo “in presenza di strutture che consentano la consumazione all’aperto”. Altrimenti, solo servizio ai tavoli e asporto, ammesso fino alle 18.

In zona arancione e rossa, invece, bar e ristoranti sono chiusi. Rimane consentito l’asporto di cibo e bevande fino alle 18 dai bar e fino alle 22 da enoteche, vinerie e ristoranti. È sempre consentita la consegna a domicilio di cibo e bevande.

SCUOLA – “Dal 26 aprile e fino alla fine dell’anno scolastico si torna in classe anche nelle scuole superiori (secondarie di secondo grado). La presenza è garantita in zona rossa dal 50% al 75%. In zona gialla e arancione dal 70% al 100%” ha reso noto Palazzo Chigi. Per quanto riguarda l’università, “dal 26 aprile al 31 luglio nelle zone gialle e arancioni le attività si svolgono prioritariamente in presenza. Nelle zone rosse si raccomanda di favorire in particolare la presenza degli studenti del primo anno”.

SPORT, PALESTRE E PISCINE – Restano chiuse palestre e piscine. “Dal 26 aprile 2021, in zona gialla, nel rispetto delle linee guida vigenti, è consentito lo svolgimento all’aperto di qualsiasi attività sportiva anche di squadra e di contatto. Inoltre, dal 15 maggio 2021, sempre in zona gialla, sono consentite le attività delle piscine all’aperto e, dal 1° giugno, quelle delle palestre” si legge nella nota di Palazzo Chigi.

In zona arancione è consentito svolgere attività sportiva o attività motoria all’aperto, anche presso aree attrezzate e parchi pubblici, purché comunque nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno 2 metri per l’attività sportiva, salvo che sia necessaria la presenza di un accompagnatore per i minori o per le persone non completamente autosufficienti. E’ consentito recarsi presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, del proprio comune o, in assenza di tali strutture, in comuni limitrofi, per svolgere esclusivamente all’aperto attività sportiva di base. E’ interdetto l’uso di spogliatoi interni nei circoli. In zona rossa sono sospese l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, sia all’aperto che al chiuso. Vietato lo svolgimento degli sport di contatto.

CINEMA, TEATRI, CONCERTI – Dal 26 aprile riaprono al pubblico in zona gialla cinema, teatri, sale concerto, live club. È necessario che ci siano posti a sedere preassegnati e una distanza di un metro l’uno dall’altro. La capienza massima consentita è del 50% di quella massima autorizzata e comunque non superiore a 500 spettatori al chiuso e 1000 all’aperto, rende noto Palazzo Chigi. In relazione all’andamento epidemiologico e alle caratteristiche dei siti, si potrà autorizzare la presenza anche di un numero maggiore di spettatori all’aperto, nel rispetto delle indicazioni del Cts e delle linee guida.