Zone rosse in Italia: “Criticità per Calabria, Veneto e Liguria”

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Due giorni di zona gialla, zona arancione sabato e domenica. Da lunedì tornerà l’Italia divisa per fasce in base alla situazione epidemiologica.

A parlare è il presidente del Consiglio Superiore di Sanità Franco Locatelli in un’intervista al Fatto Quotidiano.  Tra i passaggi chiave c’è quello che esclude l’ipotesi di un nuovo lockdown duro come quello conosciuto l’anno scorso marzo. “Le tre fasce – ha precisato –  di rischio lo hanno evitato e lo scongiureranno ancora in futuro. I numeri di questi giorni non lo giustificano e ritengo non sarebbe sopportabile per il Paese”.

A partire dall’11 gennaio  è noto che la situazione epidemiologica di alcune regioni porterà a nuove restrizioni.  Chiamato a rispondere sulla possibile istituzione di zone direttamente rosse partendo da un paese completamente giallo risponde: ‘I dati più critici  – ha evidenziato – in termini di Rt li avevano una settimana fa Veneto, Calabria e Liguria. Vedremo domani”.

Occorre ricordare che, tra i parametri di riferimento, figura il così detto indice Rt dell’epidemia.  L’innalzamento de livello di prudenza ha fatto si che basti essere sopra l’1 per finire in zona arancione e la Calabria lo era già una settimana fa.  1,25, invece, per andare nel livello massimo di rischio.

L’eventuale istituzione della zona rosa, come è noto, determinerebbe il divieto di circolare al di fuori della propria abitazione senza comprovati motivi di lavoro, salute o necessità. Resterebbero chiusi i negozi non essenziali.