Manifestazione Lega – Fdi – Fi, Porro contro alcuni giornali: ‘Quando il centrodestra va in piazza fa schifo’

La manifestazione del 2 giugno da parte del centro-destra. Non è stata esente da critica. Diversi giornali hanno, infatti, posso la propria lente su alcune criticità. Nicola Porro, nel corso della sua quotidiana, Zuppa si è scagliato contro i quotidiani che hanno commentato duramente la scelta di Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia. 

In particolare il conduttore di Quarta Repubblica ha posto l’accento sul fatto che qualcuno, come il Foglio, ha pubblicato un articolo in cui vengono descritti alcuni manifestanti come caratterizzati da ampi bicipiti e tatuaggi. Una descrizione, a suo avviso, che poco si addice ad un evento organizzato da partiti con a capo persone come Antonio Tajani e Matteo Salvini che non si caratterizzano certo per la loro pelle ornata da segni d’inchiostro indelebile.

Nicola Porro lancia frecciate ai giornali

Tra le critiche piovute addosso all’opposizione c’è stata quella che, in molti frangenti, non sarebbero state rispettate le regole del distanziamento sociale e i protocolli anti-coronavirus.

Secondo Nicola Porro quanto accaduto sarebbe una sorta di prassi nel momento in cui il centrodestra sceglie di dare vita a manifestazioni pubbliche. “E’ successo – ha scritto – quello che succede ogni volta che c’è una manifestazione di piazza anche se controllata, se non è fatta dalla sinistra, dai black block, da quelli che non vogliono il bavaglio, dai figli dei fiori, dei nemici di Trump. Quando il centro-destra va in piazza fa schifo, è un attentato alla democrazia”.

Nicola Porro contro chi ritiene poco credibile il centrodestra

Successivamente Nicola Porro non ha mancato di lanciare qualche frecciata al Corriere della Sera. A non dargli giù c’è il fatto che il quotidiano milanese avrebbe trovato nella manifestazione del 2 giugno la prova che questo centodestra non rappresenterebbe un’alternativa credibile all’attuale governo.

“Come se fosse credibile – tuona il conduttore di Quarta Repubblica –  il governo Conte, del M5S, di Di Maio, della Azzolina e il governo del vecchio Toninelli“.